‘Ndrangheta, chiesto oltre un secolo di carcere per le cosche di Scilla

carcereI pm Annamaria Frustaci e Rosario Ferracane hanno invocato condanne per oltre un secolo di carcere per gli imputati del procedimento Alba di Scilla, che ha svelato il volto della ‘ndrangheta nel noto centro turistico della costa tirrenica reggina, come l’ingerenza della cosca Nasone-Gaietti sui cantieri dell’A3. Ventidue anni di reclusione piu’ 2500 euro di multa sono stati chiesti per Rocco De Lorenzo; 20 anni, piu’ 2500 euro di multa, piu’ un anno di casa lavoro per Angelo Carina, 17 piu’ 2500 euro di multa piu’ un anno di casa lavoro per Domenico Nasone, 12 anni e 6 mesi piu’ un anno di casa lavoro per Francesco Libro, 10 piu’ 3 di liberta’ vigilata per Matteo Gaietti, 8 anni di carcere piu’ 3 di liberta’ vigilata per Francesco Nasone e Carmelo Calabrese, 7 anni e sei mesi per Antonino Calabrese, 6 anni per Rocco Gaietti e 2 anni per Caterina Meduri. Scaturita dalla denuncia di un imprenditore siciliano, vincitore dell`appalto per l`ammodernamento di un piccolo lotto della statale 18, l’inchiesta ha portato alla disarticolazione della storica cosca di Scilla che imponeva il proprio dominio anche sui lotti della Salerno-Reggio Calabria che ne attraversano il territorio.