Milazzo, ‘Il Senso sognante della vita’: Eliana Giorli La Rosa presenta la sua raccolta di poesie

Eliana Giorli La RosaNel tardo pomeriggio di ieri, in quel di Milazzo, è stato presentato il libro di poesie e racconti scritto da Eliana Giorli La Rosa, ‘Il senso sognante della vita‘ (Lombardo edizioni). Ad ospitare l’evento l’elegante Palazzo d’Amico che, per l’occasione, è stato gremito di gente, accorsa a rendere omaggio all’autrice dell’opera. A curare la raccolta ha provveduto la professoressa Graziella Giorgianni, cui è stato affidato anche il ruolo di moderatrice della serata. In apertura dell’incontro è stata proiettata una toccante e significativa presentazione fotografica, che ha attraversato l’intera vita della Giorli La Rosa, partendo da Poggibonsi, suo luogo natio, e passando per le tappe più importanti della sua esistenza, con evidenza particolare alle numerose fatiche sindacali e di partito affrontate insieme all’amato e compianto marito, Tindaro La Rosa, già consigliere comunale e provinciale, nonché elemento essenziale e pioniere del sindacalismo siciliano. A prendere parola per primo, dopo l’introduzione della professoressa Giorgianni, è stato il Sindaco della città mamertina, l’avvocato Giovanni Formica, il quale ha voluto puntualizzare l’importanza della figura della Giorli La Rosa, con specifico riferimento alle lotta sindacali vissute in prima fila, con enormi e non trascurabili sacrifici, per tante buone cause.

E’ toccato quindi alla protagonista della serata prendere parola. Eliana Giorli La Rosa, visibilmente emozionata, ha raccontato la nascita e la crescita delle poesie contenute in questo libro, molte delle quali prodotte nella vita quotidiana di tutti i giorni, durante i momenti di riposo tra una fatica domestica e l’altra. Pezzi di carta, alcuni di essi, sapientemente raccolti dai figli Santì ed Elisa e poi messi insieme nel libro in questione. La stessa ha poi parlato della sua vita, dei momenti belli e di quelli brutti, spendendo inoltre parole di grande amore e gratitudine nei confronti del defunto marito ma anche del PCI, il partito in nome del quale il loro amore è nato e cresciuto. Momento di dolcezza, dopo, quando il microfono è stato passato nelle mani della nipotina, che ha recitato a memoria una delle poesie contenute nel libro, ‘Il carretto del gelataio‘. A seguire l’intervento dell’artista Anna Parisi, curatrice delle suggestive ed affascinanti illustrazioni che accompagnano l’opera, e quello di Giuseppe Anania, presidente dell’associazione culturale ‘FilicusArte‘. All’associazione è legato un importante premio, indetto su scala nazionale ed intitolato alla memoria di Padre Peppino Cutropia, vinto da Eliana Giorli La Rosa, grazie alla poesia ‘Il mattonaio’. L’intervento conclusivo è stato affidato a Fabrizio Scibilia, docente di storia, che ha voluto porre l’attenzione sul carattere storico dell’opera, capace di abbracciare ben settant’anni di vita italiana e non solo. Basti pensare che la prima poesia risale al 1945, mentre l’ultima è datata febbraio 2014. Durante la serata, è stato dato spazio ad alcune delle liriche contenute nel libro e recitate da Loredana Celebre, Cinzia Vinci ed Imma Barillari, componenti dell’associazione ‘Castelli di Carta‘: tra le altre, ’1945′ e ‘Libertà’. A conclusione, dopo i ringraziamenti di rito, Eliana Giorli La Rosa ha ricevuto i saluti e gli abbracci dei presenti in sala, firmando personalmente alcune copie dei libri.

Eliana Giorli La Rosa è una figura storica di spicco, non solo di Milazzo. Nata a Poggibonsi, in Toscana, nel 1926, sin da giovane età è stata molto attiva in ambito politico, prendendo parte alla Resistenza in prima persona. Quando la guerra volse al termine si iscrisse al PCI. Dedicò molto del suo tempo ai bambini ed anche alla rimozione delle macerie rimaste nella sua città dopo il conflitto bellico. Si recò quindi nel Polesine, nel 1951, per dare conforto fisico e morale ai numerosissimi alluvionati e, l’anno seguente, si iscrisse alla scuola del suo partito. Poco dopo si recò a Milazzo per sostenere il PCI nella campagna elettorale per le amministrative locali e qui conobbe Tindaro La Rosa, preso in sposo due anni dopo. Da lì in poi le loro due vite diventeranno una cosa sola, nei momenti di spensieratezza ma anche, e soprattutto, in quelli di grande lotta e sostegno in difesa dei diritti dei più deboli: dalle gelsominaie agli operai della Metallurgica, senza dimenticare i contadini. Il tutto sempre all’insegna degli incorruttibili valori che ne hanno caratterizzato la vita quotidiana e non solo. Durante la presentazione del libro, i professori Anania e Scibilia hanno invitato il Sindaco a concedere la benemerenza cittadina ad Eliana Giorli La Rosa, a testimonianza ennesima del suo spessore umano, civico e politico.