Milazzo, FEMCA CISL: “c’è fame di lavoro”

Si è riunito ieri a Milazzo, presso la Sala Sindacale della RAM Raffineria di Milazzo, il consiglio generale della FEMCA CISL Messina, i chimici e i tessili della CISL

femca cislAlla presenza del Segretario Regionale  della FEMCA CISL  – Franco Parisi – e della segretaria provinciale della CISL Messina – Paola Zito –  i delegati CISL hanno dibattuto sui temi trattati nella relazione del Segretario Generale Stefano Trimboli  che si è soffermato sulla “fame” di lavoro e sul momento di crisi della rappresentanza sindacale, evidenziando come gli aspetti siano inevitabilmente legati: laddove diminuisce l’occupazione, tendono a diminuire i diritti e le tutele e il ricorso al lavoro nero diventa più diffuso. C’è bisogno di opportunità e di investimenti sul territorio che, nonostante la crisi si dice che stia passando, si ritrova ancora sotto le macerie della disoccupazione. Non sono solo i settori chimico e tessile a vivere il forte disagio produttivo ed occupazionale ma anche di tutti gli altri settori industriali del territorio.Non si può rinunciare al comparto industriale senza pensare di perdere per strada pezzi enormi di reddito e di occupazione con la conseguente contrazione dell’economia del territorio.

La CISL di Messina – Con Paola Zito – ha rafforzato la “convinzione che non si può prescindere dal comparto industriale che va anzi rilanciato con un piano di sviluppo serio e strategico, rispettoso dell’ambiente e del lavoro per il mantenimento di dignitosi livelli di reddito e occupazione.  D’altro canto la diminuzione costante dei posti di lavoro “regolari” si lega anche alla diffusione di rapporti di lavoro “non regolari” e la CISL di Messina è stata ed è sempre in prima linea nel contrasto al lavoro nero, laddove si sollecitano gli organi preposti ad aumentare il numero dei controlli sulle aziende, numero ancora troppo esiguo per frenare la nuova diffusione del fenomeno”. “Ma insieme al sindacato  anche le denunce dei lavoratori, contribuiscono a mettere le basi per debellare l’odiosa pratica del lavoro irregolare senza diritti e senza tutele”.

Franco Parisi, nelle sue conclusioni, ha voluto riprendere il tema della gestione idrica a Messina, dopo la recente emergenza, dicendo con chiarezza che “in tutti i territori della Sicilia la FEMCA ha posto e pone continuamente il problema della riforma dei servizi idrici in Sicilia mai davvero messa in atto. “Il non ripetersi delle emergenze può avvenire solo attraverso una gestione moderna del sistema idrico integrato che coniughi in modo efficiente ed economico l’approvvigionamento, la distribuzione e la depurazione e a Messina è necessario pensare prima di tutto pensare a questo piuttosto che forzare le condizioni per la creazione di una Multiservizi che oggi non appare certamente credibile, specialmente quando a doversi integrare sono aziende con ambiti così diversi come l’acqua e i rifiuti e con problemi di gestione ancora irrisolti”.