Messina, Natale al buio pesto: proteste nella Seconda Circoscrizione

Un’interrogazione presentata da tre consiglieri mira a risolvere le criticità attraverso un confronto diretto col sindaco Accorinti. Il presidente del quartiere investito di questa responsabilità

piazza Stella Maris MinissaleRosario Santoro, Giuseppe Crimi e Fabio Calabrò – consiglieri della Seconda Circoscrizione – hanno presentato un’interrogazione urgente al presidente del Quartiere affinché affronti il deficit d’illuminazione pubblica riscontrato in diverse strade del territorio interessato. Mentre in altre zone cittadine vengono installate le luminarie, le segnalazioni sul buio pesto vengono ignorate. “Dai primi giorni di febbraio del 2014 – notano gli scriventi – il Comune ha deciso di staccare l’impianto al lotto I di Pistunina – Santa Lucia lungo la via Alfano in quanto l’Assessorato Comunale ha predisposto un piano di dismissione di impianti di illuminazione che non ricadrebbero in aree pubbliche al fine del risparmio economico ed energetico, ma nel caso in specie ciò non risulta a verità infatti le particelle 2236-7 del foglio di mappa 152 del Comune  su cui sorgono le palazzine le aree  risultano di proprietà del Comune; vi sono altre criticità  come gli impianti fatiscenti delle palazzine dalla 11 alla 46 di S. Lucia dove solo alcune rare lampade sono in funzione laddove un mancato accordo tra IACP e Comune lascia gli impianti del tutto fatiscenti; una decine di lampade fulminate sulla via Adolfo Celi dove spesso i punti luce presentano plafoniere rotte o mancanti;  gli impianti  di via Minissale e della via Celi che sono messi in funzione in tarda ora attorno alle 19.30 quando il buio  impera già molte ore prima per via del malfunzionamento dei crepuscolari o manomissioni degli stessi; non ultimi il mancato funzionamento dell’impianto a monte delle case Arcobaleno e di tutta la via Comunale di S. Lucia, la zona nei pressi del campo di pallavolo  Maffei al rione Unrra  ed infine  il totale buio in tutto il rione Condottieri zona Stella Maris  per via di un contenzioso sorto con l’Enel per il mancato pagamento delle utenze da parte dell’amministrazione e l’inesistenza di contatore elettrico comunale”. Da qui la richiesta di un confronto col primo cittadino affinché siano riparate le criticità segnalate.