Messina, le autostrade siciliane sono un colabrodo. Il Ministero contro il Consorzio

Troppi rischi, troppe irregolarità: Delrio potrebbe revocare la concessione all’ente di Contrada Scoppo?

consorzio autostrade siciliane (3)Prendere l’autostrada in Sicilia è un rischio: lo sostiene, fra le righe, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vagliando la rete gestita dal Consorzio isolano e il deficit di sicurezza riscontrato in numerose occasioni. Su circa 300 chilometri di strada, articolata in 135 viadotti e 103 gallerie, soltanto il 20% è munito di pavimentazione drenante, mentre mancano completamente le centraline meteo, le colonnine Sos, i rilevatori di ghiaccio e nebbia.

Il corollario è anche peggio: nessun area di servizio dispone di metano, non ci sono officine né wi-fi, addirittura un solo punto di ristoro possiede il bancomat. Insomma, uno sfacelo a cielo aperto – è il caso di dirlo – dove le visite ispettive ai cantieri dimostrano sovente la non conformità dei lavori. Una non conformità che viene sanata pochissime volte: 7 interventi sono stati realizzati nel 2013 a fronte di 145 denunce, una media che è salita nel 2014 con 34 interventi risolutivi su 58 criticità riscontrate.

A questo punto anche la concessione all’ente di contrada Scoppo è a rischio e Delrio, stufo perfino della poca trasparenza nella gestione economica e finanziaria del Consorzio visti i continui ritardi nella trasmissione degli atti amministrativi, potrebbe decidere di liquidare la realtà messinese anzitempo, anticipando la scadenza prevista per il 31 dicembre 2030.