Messina, i finanzieri arrestati sfilano davanti al Gip

Ieri pomeriggio i colloqui di rito: le parti si difendono a spada tratta

Tribunale-di-MessinaUna difesa a oltranza della loro professionalità e della onorabilità personale: è questa la via battuta dai quattro finanzieri finiti nel mirino della Procura di Messina per violazione del segreto d’ufficio, truffa, abuso d’ufficio e falso. Massimo Giuffrè, Gaetano Calafiore, Giuseppe Rondinone e Domenico Inferrera hanno replicato colpo su colpo al Gip Maria Teresa Arena in presenza dei loro legali. Per l’accusa i soggetti fermati avrebbero organizzato controlli fiscali in base alle amicizie, chiamando in anticipo taluni esercizi cui erano legati da simpatie o rapporti personali.