Messina, Gioveni: “ex ufficio Programmi Complessi: la sua riapertura sarebbe strategica per lo sviluppo infrastrutturale della città”

Il consigliere comunale di Messina Libero Gioveni chiede la riapertura dell’ex ufficio Programmi Complessi

palazzo zancaEsattamente 16 mesi fa (era la fine dell’agosto 2014) il sindaco Accorinti si presentò davanti al Presidente del Consiglio Matteo Renzi con in mano la cosiddetta “Agenda Messina”, piena di opere e progetti di competenza esclusiva dell’ex ufficio “Programmi Complessi”, che però questa Amministrazione soppresse al suo insediamento! Il consigliere comunale Libero Gioveni ne torna a chiedere con insistenza la riapertura stigmatizzando “ancora una volta le drastiche scelte politiche dell’Amministrazione che hanno generato conseguenze negative per lo sviluppo della città, che non può non passare dall’EDILIZIA! Non possono bastare i proclami sull’inserimento (certamente opportuno) della clausola sociale per l’impiego della manodopera locale fino al 50% fatti in passato dall’assessore De Cola – afferma il consigliere – perché prima bisogna farli partire i progetti; la paralisi nel settore edile, infatti, è palese e il sindaco, anziché aver agito con determinazione per invertire questo trend negativo, sembra essere andato dalla parte opposta! Come si è potuto pensare - si chiede sconcertato l’esponente Udc - di presentare l’anno scorso al capo del Governo un elenco di progetti da sostenere quando gli stessi ancora gravano e giacciono indisturbati sulle scrivanie di un sottodimensionato ufficio dei lavori pubblici (già di per sé oberato di progetti più semplici ma ancora fermi al palo), composto da soli 4 tecnici e quasi tutti precari??? Gioveni fa riferimento in particolare a tutti quei progetti relativi alle opere compensative del ponte per le quali Accorinti aveva chiesto, appunto, aiuto al premier Renzi! Attraverso quali azioni politiche a supporto dell’Agenda Messina – si chiede ancora – si è inteso chiedere al Governo sostegni economici per questi progetti visto che nei fatti sono stati totalmente snobbati con la chiusura dell’ufficio che se ne stava minuziosamente occupando??

L’elenco è lungo e noto a tutti; Gioveni ne cita solo alcuni:

  1. il recupero della Real Cittadella;
  2. il piano particolareggiato di Capo Peloro;
  3. la nuova viabilità di collegamento Granatari – via Marina;
  4. l’adeguamento e la riqualificazione della via Panoramica dello Stretto;
  5. la variante Faro Superiore – Tono;
  6. il completamento della viabilità Torrente Papardo – Faro Superiore.

Insomma, tutte grandi opere che - secondo il consigliere comunale - non potranno mai essere gestite da un piccolo ufficio del Dipartimento lavori pubblici distaccato nel cosiddetto “palazzetto” che ha già grosse difficoltà a seguire i piccoli progetti! Nel SOLLECITARE, quindi, l’immediata riapertura e il conseguente potenziamento dell’Ufficio “Programmi Complessi” al fine di gettare delle basi certe per una reale ripresa dell’economia cittadina - conclude Gioveni – ritengo sia necessario affrontare la questione in Aula alla presenza del sindaco e dell’assessore al ramo, affinché si concretizzi ciò che finora, purtroppo, è rimasto chiuso solo in un “libro dei sogni” chiamato “Agenda Messina” che chissà, tra l’altro, se il buon Renzi avrà già “cestinato”