Messina, caso Maurolico: il Codacons loda la maturità degli studenti

L’associazione dei consumatori rileva l’importanza della protesta dei liceali, lanciando un monito per il futuro al Commissario della Città Metropolitana

accorinti al maurolicoIl Codacons interviene ancora sulla vicenda del trasferimento di aule dalle sede staccata del Liceo Scientifico “Seguenza” al Liceo Classico “Maurolico” di Messina, conclusasi con una

frettolosa “sospensione” del trasferimento inizialmente disposto dal Commissario Filippo Romano.

“Palazzo dei Leoni si era spinto fin sull’orlo di un precipizio e si è avveduto dell’errore che stava per compiere a seguito delle legittime rimostranze dei ragazzi del ‘Maurolico’, al quale il Commissario Romano dovrebbe rivolgere i propri ringraziamenti per essersi avveduto che quanto ipotizzato sino al 7 dicembre per risolvere la problematica dei fitti passivi era una soluzione impraticabile”, ha dichiarato l’avv. Antonio Cardile, presidente provinciale della summenzionata associazione dei consumatori.

“La problematica non era certo sorta in questi giorni – prosegue Cardile, che aveva già inoltrato una diffida contenente anche la richiesta ufficiale di aver copia di tutti gli atti inerenti la vicenda – e bene hanno fatto gli studenti ad invocare programmazione e trasparenza da parte di istituzioni che, secondo loro, stavano affrontando la questione senza i necessari approfondimenti”.

Studenti che, come ribadito più volte negli ultimi giorni, avevano appreso solo dai giornali dei provvedimenti pendenti sul proprio istituto. “I ragazzi del Maurolico hanno dimostrato che è giusto combattere per il rispetto della legalità e della giustizia, reagendo a tutto ciò che è offesa alla propria dignità ed alla propria coscienza e questa è una grande lezione che loro hanno dato a noi adulti. E’ quindi esclusivamente a questi ragazzi- conclude Cardile – che va ascritto il merito di aver portato alla ribalta della cronaca cittadina una vicenda che vede coinvolti due interessi pubblici fondamentali ossia l’efficienza dell’attività amministrativa ed il diritto allo studio, intraprendendo una battaglia di civiltà che ha poi dato i frutti da loro sperati. Potremmo dire, scherzosamente, che hanno cominciato a dare una prova di raggiunta maturità prima di sostenere il relativo esame alla fine del loro ciclo di studi”.