Messina, Casa Zancle senz’acqua: 120 famiglie all’asciutto. E l’amministratore non si trova

Il consiglio circoscrizionale a difesa dei residenti: scatta l’interrogazione al sindaco

poca acquaCentoventi famiglie costrette a vivere nel degrado: è questa la denuncia che viene dalla Quinta Circoscrizione, laddove un’interrogazione rivolta all’Amministrazione cittadina vuol fare chiarezza sull’incresciosa situazione registrata nel complesso “Case Zancle”, già bersagliato nel recente passato da frequenti furti.

Qui la fatiscenza dei locali fa sì che l’acqua piovana penetri negli appartamenti. Per ironia della sorte, però, è l’unica acqua che i residenti riescono a vedere, vista la siccità dei rubinetti che si protrae ormai dai tempi dell’emergenza idrica. Dopo un’indagine accurata del Consiglio Circoscrizionale, incalzato da diversi solleciti, si è appurato che la cisterna condominiale ha una capienza inferiore rispetto al numero delle famiglie residenti, capienza minata dalla presenza di allacci indebiti che sottraggono il prezioso bene in maniera abusiva.

Le sporadiche volte in cui l’acqua appare, il colore giallastro con cui scorre dal rubinetto non risulta esattamente invitante per l’utenza. Una situazione scandalosa, per l’appunto, di cui l’amministratore condominiale è perfettamente a conoscenza: questi, eletto nel lontano 2011, da circa un anno però si è reso irreperibile. Da qui la richiesta di chiarimenti a Palazzo Zanca, vieppiù considerando l’investimento fatto dal Comune all’alba del 2011, quando 47mila euro furono spesi per restituire decoro al plesso.