La Calabria prima ad avere aderito al progetto Coopstartup

Palazzo-Campanella-Regione-Calabria“Il mondo della cooperazione come forma di crescita personale, civica e lavorativa”. Questa la frase di apertura dei lavori da parte dell’assessore al welfare politiche sociali e Lavoro della Regione Calabria che dopo la presentazione con il Ministero del Lavoro di Crescere in Digitale, in meno di una settimana presenta un altro progetto innovativo e dedicato ai giovani lavoratori, un progetto questo in collaborazione con Legacoop e CoopFond di grande portata e degno di rilevanza. La Roccisano, nonostante la sua giovane età, vanta già oltre 10 anni di attività nel mondo della cooperazione e, proprio per questo, ne riconosce l’importanza e, da subito, ha sposato l’idea di Coopstartup Calabria con il progetto ” ricomincio da t(R)e” che ieri mattina è stato presentato nella “Sala Oro “della cittadella regionale. Al tavolo dei relatori, oltre all’ assessore Roccisano , il Dirigente Generale del Dipartimento politiche sociali e lavoro dott Antonio Nicola De Marco, Angela Robbe presidente Legacoop Calabria ed il direttore Promozione di Coopfond S.p.A Alfredo Morabito. ”Ricomincio da t(R)e ” ha come obiettivo quello di accompagnare nuove idee imprenditoriali da realizzare in forma cooperativa promosse da giovani con una età inferiore ai 40anni e che abbiano come obiettivo un impatto positivo sulle realtà locali e produrre un aumento occupazionale e di crescita economico-sociale grazie all’utilizzo di innovazioni tecnologiche, organizzative o sociali, con riferimento agli ambiti ritenuti prioritari dall’Unione Europea per incoraggiare percorsi di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile che sono tra le priorità della Regione Calabria. Il progetto, si svilupperà attraverso un percorso di formazione e valutazione finalizzato a fornire competenze di base per poi selezionare proposte imprenditoriali da seguire dalla fase iniziale , come alla costituzione in cooperativa. “Coopstarup ha un valore di politica attiva , – spiega Angela Robbe presidente Legacoop Calabria- in quanto si prefigge di accompagnare i giovani a cercare un futuro lavorativo e , con la cooperazione -sottolinea- da’ ai giovani la possibilità di diventare protagonisti, a differenze di altre tipologie di imprese. Un progetto dunque per costruire un futuro nella propria terra, in Calabria”. Ebbene, in pochi mesi, la Calabria porta a casa un altro primato, quello di essere stata la prima regione d’Italia a firmare come partner principale per un progetto che si inserisce nel piano nazionale di cooperazione . Subito dopo troviamo altre realtà Made in sud come il Liaison Office dell’Università della Calabria, il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Dipartimento Patrimonio, Architettura e Urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, SPIN – Consorzio di ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Scrl,Istituto di Studi e Ricerche Sociali “Ermanno Gorrieri” aps, Talent Garden Cosenza srl, Associazione Laboratorio da Sud per il cambiamento, Associazione Aniti. Il progetto verrà realizzato con l’attivazione di una rete aperta, cui potranno aderire altri soggetti interessati a sostenere la nascita e lo sviluppo di cooperative tra giovani, mettendo a disposizione e ‘in circolazione’ esperienze, competenze, risorse. “Le idee progetto selezionate -spiega Alfredo Morabito Direttore promozione di Coopfond -saranno accompagnate dalla definizione delle proposte progettuali e tra queste ne saranno selezionate 25″. I proponenti delle 25 idee selezionate usufruiranno di una formazione intensiva allo startup di impresa e tra queste proposte, saranno scelti sette progetti vincitori ai quali, se si costituiranno in cooperativa, oltre a ricevere un riconoscimento con un premio di 5000 euro da parte di Coopfond e 10.000 euro da parte della Regione Calabria potranno accedere ad un finanziamento, pari al 50% degli investimenti fino ad un massimo di 150.000 euro non assistiti da garanzie, tramite istruttoria da parte di Coopfond. Nel suo intervento Alfredo Morabito, infine , alza la posta in gioco prevista dal programma definendolo una sfida per i giovani calabresi ed esortandoli ad essere coraggiosi ed attivi, usando mezzi comuni che se impiegati in modo corretto possono fare la differenza.