Inaugurata la casa della misericordia a Camaro Superiore (Me) [FOTO]

12279078_10203674215535442_6994969863486346225_nIl sogno diventa realtà. L’amministratore apostolico di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Antonino Raspanti, ha inaugurato la “Casa della Misericordia”, centro d’accoglienza per poveri e senzatetto, aperto 24 ore su 24, che sorge nei locali della canonica della chiesa di Santa Maria dell’Incoronata di Camaro Superiore e verrà gestito da “Terra di Gesù”. L’evento ha preso il via alle 11,30 con l’accompagamento musicale di Carlo Giappi e Daniela Rando, che hanno intrattenuto la comunità con canti e inni al Signore. Successivamente è stato celebrato il rito di celebrazione sulle scale d’ingresso. «Finalmente possiamo dare vita a questa esperienza – ha affermato il presidente di Terra di Gesù, dott. Francesco Certo -, da tempo, sulla scia di quanto facciamo allo studio medico dell’Help Center, alla Stazione centrale, pensavamo ad una struttura che potesse accogliere senza limiti temporali gli ammalati e gli indigenti». Il primo ringraziamento va al parroco mons. Antonino Cento, che ha concesso in comodato gratuito un piano (250 mq) della canonica per il progetto di carità. «Una figura speciale, divenuta anche guida spirituale della nostra associazione, senza la quale non avremmo potuto fare nulla, è bastato una sguardo tra noi per capire che questa idea poteva essere realizzata - ha proseguito Certo -. Ma cruciale è stato anche il contribuo dei tanti benefattori che con le loro offerte hanno reso possibile l’allestimento dei locali, i volontari che hanno raccolto i fondi e tutti coloro che renderanno viva, con il loro contributo spontaneo, questa Casa. Sono particolarmente contento di avere vicino le tante realtà che operano nella strada, perché chi conosce certe situazioni può comprendere fino in fondo cosa oggi abbiamo realizzato. Io sono la vetrina ma dietro me c’è tanta gente che “zappa la terra”, che fatica ed ha faticato e lo fa solo per la gioia di donare agli altri. La carità si fa con i fatti». «Apriamo le porte di questa residenza che ospiterà extracomunitari ma non solo, adesso può accogliere per la notte fino a dieci persone, ma il mio desiderio è che gli spazi vengano ampliati e si possa arrivare fino a 60 posti letto. C’è già un piano presentato alla Regione, con la buona volontà e l’aiuto reciproco sono sicuro che ce la faremo». Ufficialmente la struttura aprirà il 9 dicembre ma all’interno è tutto pronto: oltre alle stanze da notte, anche ampio salone con studio e tv, quattro bagni, cucina-soggiorno e stanza del guardiano. Che sarà Dario, una storia nella storia, polacco che da utente dell’Help Center è diventato volontario. Il taglio del nastro è toccato proprio a mons. Raspanti: «In questo contesto sembro calzare come Pilato nel Credo – ha esordito -. Avete fatto tutto voi, io posso solo ammettere di essere contendo di assistere a così tanta generosità, un esempio che dimostra come si possa essere concreti e costruttivi, senza abbandonarsi a sfiducia e disperazione. La Sicilia è troppo carica di cattivi sentimenti, ma c’è speranza nell’impegno di tante persone di buona volontà. Vi auguro la grazia e l’unità dei cuori, solo così è possibile donare amore».