In Sicilia con “Le Muse”: il messaggio tutto al femminile della poetessa reggina Enza Cuzzola

Le MuseLa chiesa di Maria SS. Della Merce’ nel cuore del centro storico di Aci S. Antonio è stata la scenografia barocca che ha aperto la collaborazione 2015/2016 tra il sodalizio de “Le Muse” ed “Aci S. Antonio Riparte”. Uno scambio culturale che ha esaltato l’arte dello scrivere, con l’opera di una scrittrice calabrese la prof.ssa Enza Cuzzola, protagonista di un reading poetico – musicale con letture sceniche e testimonianze di rappresentanti della cultura siciliana e calabrese. Il dott. Giuseppe Musmeci, presidente di Aci S. Antonio Riparte, realtà culturale di prestigio del catanese, ha salutato i presenti ribadendo come il ponte di idee e di ideali si può fare contaminando i –saperi-, e l’idea di presentare eventi con nomi calabresi e viceversa nelle loro sedi regionali, diventa una priorità per promuovere un itinerario, itinerario tracciato insieme alle Muse e alla referente artisti Maria Pia Cristaldi con cui si è riusciti a creare una contaminazione attiva e fattiva. Concorde, Giuseppe Livoti, – presidente Muse- che ha condotto la manifestazione, attraverso la descrizione di momenti estrapolati dal testo “Limpido cielo blu..” narrando così brani di memoria da una storia, quella che vede la scrittrice Enza Cuzzola protagonista da adolescente e donna matura, di un animato vissuto alla ricerca di un sereno equilibrio interiore. La Cuzzola, nel suo libro suddiviso nelle sezioni: Emozioni e natura, Percezioni di emozioni, La solitudine delle donne, Brandelli di memorie e Gocce di pensieri, Sfaccettature di amori, racconta in un tessuto narrativo dal linguaggio asciutto, l’unione delle voci che hanno caratterizzato la sua vita, dal canto gioioso della natura stessa, al ricordo degli affetti, alla nostalgia. Emozioni intercalate dalla intensa lettura dell’attrice Cinzia Messina che, ha interpretato il vissuto della poetessa, insieme ad inserimenti musicali che hanno seguito, la descrizione dei versi con brani di Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Mia Martini. Le cantanti Silvia Ielo ed Elena Benedetto hanno interpretato emozioni musicali, che di volta hanno scandito con le loro voci calde, gli attimi emozionali della serata. La musica come preghiera, la musica anche come essenza della solitudine, che ognuno di noi ha nella sua vita, così ha esordito Don Angelo Milone parroco di Aci S. Antonio, nel suo intervento: …ogni brano musicale serve anche a farci cogliere l’essenza della solitudine, poiché essere soli, per noi, sta a significare una situazione di vita nuova. Il dottore Francesco Gennaro si è soffermato sul ruolo della poesia oggi come segno di emancipazione del ruolo femminile, e la Cuzzola, da poetessa delle piccole cose, oggi consegna a noi stati d’animo, che forse un tempo non si sarebbero potute scrivere, raccontare, la poesia serve a questo. Scambi di testimonianze e interventi hanno animato la presentazione, anche con l’incontro con la poetessa catanese Carmela Tuccari , anche lei protagonista della serata in qualità di rappresentante delle donne – poetesse siciliane. Anche io come la Cuzzola ha concluso la Tuccari, scrivo con il cuore, con le disarmonie del cuore, poiché la scrittura serve a volte a descrivere “…i colori dell’addio” e della rinascita.