Il comandante generale della Guardia Costiera a Lampedusa [FOTO]

lampe2A conclusione di un anno caratterizzato da un intenso sforzo operativo da parte del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera nel garantire la salvaguardia della vita umana non solo lungo gli 8mila chilometri di costa italiana, ma anche nel tratto di mare dello Stretto di Sicilia, lo scorso 10 dicembre il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, si è recato in visita a Lampedusa per portare il proprio saluto a tutto il personale quotidianamente impegnato nel ricerca e nel soccorso dei migranti. Dopo aver visitat​​​​​o la sede dell’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, in compagnia del Capo del 3º Reparto “Piani e Operazioni”, Ammiraglio Nicola Carlone, del Capo del 5° Reparto “Amministrazione e Logistica”, Ammiraglio Salvatore Gravante e del cappellano militare presso il Comando Generale, Don Nino Romano, l’Ammiraglio Melone ha ringraziato il personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa e della VII Squadriglia Navale della Guardia Costiera. Nel ricordare le parole espresse da Papa Francesco lo scorso 6 dicembre durante il videocollegamento dal Vaticano con la Basilica Inferiore di San Francesco Assisi, che ha ringraziato la Guardia Costiera, il Comandante Generale ha colto l’occasione per tributare a tutti gli equipaggi delle unità del Corpo impegnate nello Stretto di Sicilia dei riconoscimenti per la professionalità e l’efficienza dimostrata nel soccorso ai migranti. La visita è poi proseguita a bordo della CP 940 Nave Dattilo, in sosta a poche miglia di distanza dalla costa, dove l’Ammiraglio Melone e la delegazione del Comando Generale sono giunti insieme al Direttore Nazionale Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, dottor Mauro Casinghini. Una volta a bordo di Nave Dattilo, il Comandante Generale è stato accolto dal comandante della nave, Capitano di Fregata Alessio Morelli, e da tutto il personale riunito in assemblea. Anche qui l’Ammiraglio Melone, dopo aver ringraziato tutto l’equipaggio per l’impegno profuso, ha voluto condividere le parole con cui il Santo Padre ha definito la Guardia Costiera “Strumento di Speranza” a riconoscimento dell’instancabile opera umanitaria messa a disposizione dall’Italia nel salvataggio e nell’accoglienza dei migranti in difficoltà. L’incontro è poi proseguito con una cerimonia religiosa officiata da don Nino e con lo scambio di auguri in occasione del Santo Natale.​