Giornata del Cantoniere 2015: a Roma la tradizionale cerimonia di consegna dei premi al personale Anas

Il Presidente Gianni Vittorio Armani ha consegnato 40 riconoscimenti a capo cantonieri, cantonieri e sorveglianti dell’Anas

incidente-anasIn occasione della tradizionale giornata dedicata da Anas ai suoi Cantonieri, che si è svolta oggi a Roma, il Presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani, ha premiato i 40 capo cantonieri, cantonieri e sorveglianti dell’Anas che si sono distinti per particolari meriti nell’esercizio delle proprie funzioni al servizio della sicurezza stradale dei cittadini.  “La figura del cantoniere - ha dichiarato il Presidente di Anas - deve essere ricollocata al centro della nuova mission di Anas sia per la presenza capillare e preziosa sulle nostre strade, sia per la fondamentale attività che garantisce assistenza e sicurezza agli automobilisti. Il loro lavoro quotidiano e gli interventi nelle situazioni di emergenza rappresentano l’immagine e il patrimonio di una storica azienda nazionale come la nostra e un vero punto di riferimento. Questa giornata - ha proseguito Armani – segna una tradizione storica con l’intento di rafforzare e stimolare il senso di appartenenza e di responsabilità da parte di tutti i dipendenti Anas, garantendo ogni giorno un lavoro comune fatto di entusiasmo e di obiettivi”. Nel corso dell’incontro è stato ricordato, tra gli altri, l’impegno dei cantonieri protagonisti di interventi di emergenza quali: l’alluvione a Benevento in Campania che ha visto impegnati uomini e mezzi per 15 giorni a rimuovere fango e detriti dalle aziende e dalle abitazioni del capoluogo sannita; la neve in Valle d’Aosta che spesso ha visto impegnati i cantonieri a rimuovere auto con famiglie a bordo, travolte dalle bufere; una frana a Bormio in Lombardia che per tre giorni e tre notti è stata presidiata e monitorata dai cantonieri della zona per evitare qualsiasi pericolo alla circolazione. Nel corso della manifestazione è stata consegnata una medaglia ai familiari del capo cantoniere deceduto, Giovanni Polise, del Compartimento della Viabilità per la Campania. Nel dettaglio per la Calabria sono stati premiati Giuseppe Otranto, per aver ha dato prova di affidabilità e serietà e per essersi distinto, nello svolgimento delle attività su strada, per l’impegno profuso, in particolare, in occasione degli eventi alluvionali del 12 agosto, verificatisi nei territori di Corigliano e di Rossano Calabro, riuscendo a coordinare, tempestivamente, le attività legate alla gestione del traffico e al primo intervento per la rimozione del fango e dei detriti dal piano viabile e dalle pertinenze stradali e Giuseppe Galati, che si è particolarmente distinto, per la puntualità e per la tempestività con cui ha svolto il proprio servizio, anch’egli in occasione degli eventi alluvionali del 12 agosto, attivandosi personalmente nella conduzione dei mezzi speciali aziendali, ai fini della risoluzione delle problematiche legate al ripristino della circolazione stradale, cooperando, per di più, attivamente con le Forze dell’Ordine. Per l’Ufficio Speciale Salerno-Reggio Calabria, invece, sono stati premiati Giovanni Di Benedetto, che lo scorso 25 luglio, con responsabilità e competenza, ma soprattutto con grande Umanità, ha prestato soccorso ad una ragazza che si stava recando all’Università della Calabria di Catanzaro, al fine di sostenere la tesi di Laurea, confortandola e mettendola al riparo nel mezzo di servizio, fino all’arrivo del 118 e Mario Radicione, che nella notte tra 10 e l’11 settembre ha prestato soccorso ad un utente, in panne sull’autostrada, in un tratto tortuoso, mettendo in sicurezza l’autovettura ed il conducente a rischio della sua stessa incolumità. Radicione ha dimostrato, nel corso degli anni, una particolare dedizione nell’espletamento delle proprie mansioni, svolte sempre con la massima professionalità, attaccamento al dovere, rispettoso e disponibile, sia nei confronti dei propri colleghi che dei superiori gerarchici. La convention è stata preceduta in mattinata da una breve cerimonia per la deposizione di una corona al Monumento del Cantoniere in Via Appia 1280, in memoria dei cantonieri che hanno perso la vita in servizio nel corso degli oltre 80 anni di attività dell’Anas. La Giornata del Cantoniere si è conclusa con la visita negli spazi espositivi del Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) aperto ai cantonieri e familiari intervenuti alla manifestazione.

Calabria

Giuseppe Otranto ha dato prova di affidabilità e serietà. Nello svolgimento delle attività su strada, si è distinto per l’impegno profuso, sempre forte e coerente. Grazie al lavoro svolto, in occasione degli eventi alluvionali del 12 agosto, verificatisi nei territori di Corigliano e di Rossano Calabro, è riuscito a coordinare, tempestivamente, le attività legate alla gestione del traffico e al primo intervento per la rimozione del fango e dei detriti dal piano viabile e dalle pertinenze stradali. E’ riuscito, inoltre, a fornire, nell’immediatezza degli eventi, adeguata assistenza agli utenti della strada, investiti da una notevole quantità di acqua riversatasi sulla sede stradale.

Giuseppe Galati si è particolarmente distinto, per la puntualità e per la tempestività con cui ha svolto il proprio servizio. In occasione degli eventi alluvionali del 12 agosto si è attivato personalmente, nella conduzione dei mezzi speciali aziendali, ai fini della risoluzione delle problematiche legate al ripristino della circolazione stradale, cooperando, per di più, attivamente con le Forze dell’Ordine.

Ufficio speciale SA-RC

Giovanni Di Benedetto lo scorso 25 luglio, con responsabilità e competenza, ma soprattutto con grande Umanità, ha prestato soccorso ad una ragazza che si stava recando all’Università della Calabria di Catanzaro, al fine di sostenere la tesi di Laurea, confortandola e mettendola al riparo nel mezzo di servizio, fino all’arrivo del 118.

Mario Radicione nella notte tra 10 e l’11 settembre ha prestato soccorso ad un utente, in panne sull’autostrada, in un tratto tortuoso, mettendo in sicurezza l’autovettura ed il conducente a rischio della sua stessa incolumità. Inoltre, il medesimo, ha dimostrato nel corso degli anni una particolare dedizione nell’espletamento delle proprie mansioni, svolte sempre con la massima professionalità, attaccamento al dovere, rispettoso e disponibile, sia nei confronti dei propri colleghi che dei superiori gerarchici.