Dopo l’Oscar italiano per il musical, Valentina Gullace torna in Calabria: la “sua” Polistena l’accoglie con “una serata a Broadway”

broadwayDel Bello…che questa volta ritorna. Parafrasando il nome evocativo della “Residenza teatrale della Piana-Del Bello perduto” che ha sede a Polistena, è questa la sintesi migliore per esprimere l’importanza artistica e sociale – originale e di qualità – dello spettacolo che andrà in scena mercoledì 30 dicembre 2015 nell’auditorium polistenese. Perché è infatti un ritorno in Calabria tra i più significativi della stagione, quello di Valentina Gullace – poliedrica artista di origine polistenese e recente vincitrice a Roma del “Music-All Party 2015” – che si esibirà nel quadro di un evento culturale multiforme promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Tripodi e pensato, anche, come un tributo a quanti, come l’attrice e cantante 34enne, si sono affermati lontano dalla loro regione, senza perdere i legami con la propria Terra e la considerazione delle proprie radici. “Il Bello” non è completamente perduto e “Il Bello” si può recuperare riancorando l’arte ai luoghi calabresi da dove si è ispirata, verrebbe da dire a proposito di questa nuova e unica performance nata dalla collaborazione tra la Residenza, di cui è direttore artistico Andrea Naso, e l’assessorato diretto da Nelly Creazzo. Valentina Gullace, il cui nome è ormai legato indissolubilmente alla storia recente del musical italiano, si esibirà accompagnata al pianoforte da Nicola Sergio – altro artista originario della Piana che ha guadagnato negli anni la ribalta internazionale – proponendo l’interpretazione di diversi brani tratti dalle colonne sonore di film, frammento d’eccellenza di uno spettacolo che non sarà solo un concerto ma, soprattutto, un luogo dell’anima che servirà a contaminare col “Bello che ritorna” l’offerta culturale programmata dalla Residenza polistenese. Con inizio alle 21.30, l’evento-tributo intratterà il pubblico sulle ali della musica e sulle corde di una recitazione che Valentina Gullace – vincitrice nella sezione “attrice non protagonista” dell’annuale Oscar del musical italiano – offrirà come saggio della propria bravura interdisciplinare, acquisita dopo la partenza per Roma 16 anni fa e con un contatto ormai permanente con la compagnia diretta da Giampiero Ingrassia, ma anche come sintesi del bouquet variegato di una programmazione che per la Residenza continua a spaziare dal teatro, alla musica, al ballo, con spettacoli pensati per un pubblico più vario possibile. L’evento di mercoledì, cui è stato dato il titolo “Una serata a Brodway”, diventa quindi un modo per omaggiare Valentina Gullace attraverso una produzione ad hoc ispirata sia dal doveroso tributo all’artista affermata, sia dalla volontà di offrire spettacoli di qualità che come sempre lascino il segno.
L’abbraccio tra Valentina Gullace e la “sua” Polistena può essere interpretato come un primo riconoscimento assegnato all’artista nella sua regione d’origine, preludio ad una feconda possibile collaborazione per riappassionare i calabresi al musical d’autore.
«Con la performance di Valentina Gullace – dichiara Andrea Naso – la Residenza vuole lasciare un doppio segno proponendo il recupero “Del Bello perduto”, nel caso di quest’artista quasi sconosciuto, e cercando di dar voce al territorio, ai suoi figli migliori, con la volontà in questo caso di spronare particolarmente i giovani ad investire sul proprio talento, a perseguire con forza i propri sogni d’artista».