Crescono le adesioni all’associazione dei vini di Calabria

incontro Associazione Vini di Calabria (1)Da subito la costituzione dell’Associazione dei viticoltori e poi, la costituzione di una OP (Organizzazione di Produttori) per accedere alle opportunità previste per i Piani Integrati di Filiera. Le idee delle circa 108 aziende vitivinicole calabresi pronte a mettersi insieme sotto un’unica Associazione dei vini di Calabria sono ben chiare: lavorare alla crescita del brand calabria, sviluppare campagne di comunicazione mirate, valorizzare le specificità delle produzioni calabresi. Nei giorni scorsi, un incontro a Lamezia al quale hanno partecipato non solo rappresentanti delle cantine calabresi, ma anche rappresentanti del settore. Oltre ai promotori del progetto Aurelio ARNONE, agrotecnico, e Giuseppe PERRI, dottore agronomo, hanno partecipato l’On. Franco LARATTA membro del consiglio di amministrazione di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo), il vice presidente dell’AIS Calabria (Associazione Italiana Sommelier) Pierfrancesco MULTARI; Mario REDA ha partecipato in rappresentanza dell’Ordine degli Agronomi di Cosenza e dell’ONAV (Associazione Nazionale Assaggiatori Vini) mentre Toni Aldo CIPOLLA in rappresentanza del gruppo bancario CREDEM (Credito Emiliano spa). Associazione che hanno dato disponibilità a diventare membri dell’associazione e partner del progetto di filiera. Un incontro prettamente tecnico per discutere di statuto e cariche statutarie e, come detto, anche della partecipazione alla manifestazione d’interesse per la presentazione di un Piano Integrato di Filiera (PIF Vino). “Il settore vitivinicolo calabrese ha enormi potenzialità ancora inespresse – ha detto Giuseppe Perri, dottore agronomo, esperto in progettazione integrata, comunicazione e marketing agroalimentare. Siamo più che mai conviti che il fare squadra, il mettersi insieme, sia la vera sfida per dare al comparto quello slancio necessario per competere sul mercato e ritagliarsi un proprio spazio. La qualità dei nostri vini, la straordinarietà dei nostri vitigni sono pregi ormai indiscussi, ma occorre promuoverli, farli conoscere all’estero attraverso un Brand Calabrese di unicità e ben individuabile. Solo così riusciremo ad imporci sul mercato nazionale ed internazionale al pari di realtà regionali alle quali non abbiamo nulla da invidiare” – ha concluso. Fare squadra, infatti, servirà non solo per lavorare su unico brand, ma anche per accedere ad investimenti di filiera e ammodernare le aziende. “I Piani Integrati di Filiera saranno lo strumento futuro che l’Associazione utilizzerà per tutti gli investimenti – ha continuato Perri- per promuovere e valorizzare la viticoltura calabrese, ma anche ammodernare e innovare il comparto stesso”