Calabria, Caridi: “commissariamento di Forza Italia? Un pretesto illogico”

Consiglio nazionale Pdl“Incomprensibile, pretestuoso, assurdo e senza una logica, se non quella di minare le fondamenta di Forza Italia, l’attacco dei quattro consiglieri Nazareno Salerno, Ennio Giuseppe Morrone, Giuseppe Graziano e Alessandro Nicolò, che chiedono il commissariamento del partito. Incomprensibile perche: in un momento di estrema difficoltà, per quel che concerne il governo regionale con Oliverio che arranca, non supportato dalla solidità di un partito pronto ad implodere a causa anche delle pressioni dei consiglieri “non allineati” come Flora Sculco e Francesco Guccione, non si fa altro che gettare un ancora di salvataggio. Pretestuoso perche: si chiede adesso, con vena provocatoria, il commissariamento di Forza Italia in stretta correlazione alle nomine del coordinamento di Vibo Valentia; chiaramente, con estrema schiettezza, vorrei che si ricordasse anche il tentativo di espulsione di Tallini, tempo fa, a richiamare questa logica illogica dei quattro consiglieri forzisti che dimostrano attaccamento alla politica e al territorio, distruggendo, verosimilmente, ciò che di buono ha fatto la coordinatrice regionale Jole Santelli, alla quale ripongo, con massima solidarietà, tutta la mia fiducia”, afferma in una nota il senatore Caridi.Assurdo perche: in un momento di estrema crisi del centrosinistra e di un Governo nazionale – prosegue- che non ripone alcuna attenzione alla Calabria, i quattro consiglieri non danno le giuste risposte ai problemi reali dei cittadini, tirandosi però la zappa sui piedi dimostrando attaccamento più alle nomine e alle questioni personali che ai problemi seri che attanagliano, oggi, la Calabria. Senza una logica perchè: sarebbe realmente un suicidio per Forza Italia, puntare il dito contro Jole Santelli che si è spesa, con tutte le sue forze, nel ricostruire un partito con volti e ruoli nuovi, che potesse rispondere alle esigenze di una popolazione ormai stanca di promesse non mantenute. I quattro consiglieri nell’accusa a Jole -aggiunge- mettono in evidenza un’azione di partito regionale quasi assente nel fronteggiare il centrosinistra ma ciò che non riesco a comprendere è sostanzialmente quale sia la logica che porterebbero avanti, i consiglieri, se non quella di sfaldamento e perdita di credibilità agli occhi di tutti. Bisogna risarcire la popolazione calabrese da tutte le brutture politiche che attanagliano quotidianamente ognuno di noi; coesione e solidità di partito saranno la chiave che contraddistinguerà Forza Italia ancora una volta; risposte, tante risposte alla cittadinanza attiva che si spende ogni giorno per il miglioramento della vita, saranno le uniche preoccupazioni del partito con un presidente come Silvio Berlusconi che ha dimostrato di voler continuare a combattere”, conclude.