Atto intimidatorio nei confronti del Presidente del Parco dei Nebrodi

nebrodiDopo il sequestro operato dalla Polizia di Palermo, presso l’ufficio di smistamento delle Poste, di una busta contenente 5 proiettili pronta per essere recapitata al Presidente del Parco dei Nebrodi interviene il Direttore dello stesso Ente, Massimo Geraci, il quale ha dichiarato “vicinanza e solidarietà di tutto il personale dell’Ente Parco dei Nebrodi per il vile gesto subito dal Presidente Dott. Giuseppe Antoci e dal Commissario Capo della Polizia di Stato Dott. Daniele Manganaro. L’azione è la chiara dimostrazione che la sinergia posta in essere nel territorio dei Nebrodi tra Polizia di Stato, Corpo di Vigilanza del Parco e Guardie venatorie ha fatto registrare un brusco contraccolpo in danno della criminalità organizzata. Tutto indica che si è sulla buona strada per combattere gli abigeati, le truffe, la macellazione clandestina, i furti in agricoltura ed i reati contro l’ambiente. La coraggiosa attività che il Presidente Antoci sta conducendo in difesa della legalità e per il rispetto delle prerogative del Parco riveste un grande valore, che va ben oltre il pur importantissimo aspetto della tutela dell’ambiente. In un contesto difficile, spesso chiaramente ostile all’interesse pubblico, il Parco rappresenta un riferimento certo per gli onesti che intendono agire liberamente e secondo le regole, per il futuro sostenibile del territorio dei Nebrodi.“ Sull’argomento si è formalmente espresso anche il Comitato Esecutivo dell’Ente Parco dei Nebrodi (composto dai Sindaci dei Comuni di Acquedolci, Cesarò, Galati Mamertino e Longi) che riunitosi nella serata di ieri, ha espresso “vigoroso ed incondizionato appoggio personale ed istituzionale all’operato del Presidente Antoci, condannando l’ignobile intimidazione volta alla Sua persona ed al Commissario Capo della Polizia di Stato Dott. Daniele Manganaro, azione protesa ad attenuare l’incisiva lotta alla malavita organizzata, che ha portato molti risultati positivi alla popolazione e agli operatori economici dei Nebrodi.” Per altro, in questi giorni, numerosissimi Sindaci, Autorità locali, regionali e nazionali hanno espresso la solidarietà al Presidente Antoci per l’ulteriore atto intimidatorio che lo costringe a vivere da diversi mesi sotto scorta.