Antonino Brosio: la storia di un ragazzo di Rosarno orgoglio di tutta la Calabria

“Se hai un’idea, la puoi portare avanti dove vuoi. Se la puoi fare a Milano la puoi fare anche in Calabria. E’ semplicemente questione di volontà”

brosioSi chiama Antonino Brosio, ha 28 anni ed è nato Rosarno, nel reggino. Dopo aver frequentato il liceo Classico “B.Vinci” di Nicotera, ha studiato ingegneria edile all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. E’ un turbine di idee, Antonino, e ha iniziato dalla “tenera” età di 15 anni a progettare un modo per poter soddisfare al meglio la sua passione: lo studio dello Spazio e delle Stelle.

Con l’Associazione di cui è Presidente, la Magna Grecia Aerospace, ha inviato nello Spazio dei palloni sonda, nel contesto del progetto Horus, grazie ai quali ha avuto modo di raccogliere diversi dati da mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale. Poi ha deciso di dedicarsi ai droni. “Sono operatore autorizzato Enac – afferma con orgoglio Antonino – purtroppo in giro ci sono molte persone che utilizzano i droni senza alcuna autorizzazione, ed è un’operazione molto pericolosa, per se stessi e anche per gli altri. Ho tre mezzi abilitati. E dopo aver ripreso da vicino l’Etna, nelle scorse settimane in cui si sono verificate diverse eruzioni, ora mi piacerebbe riuscire a riprendere la colata lavica. E’ una cosa che ancora non è mai stata fatta, ma sono convinto che possiamo riuscirci“.

savelliL’opera più “titanica” tra quelle portate a termine da Brosio sarà sicuramente la messa in funzione del Parco Astronomico di Savelli, in provincia di Crotone. Era una struttura abbandonata alla quale Antonino e i suoi soci hanno dato nuova vita. L’inaugurazione è prevista per la prima metà di gennaio.

L’astronomia nel cuore della Calabria: a breve la messa in funzione del Parco di Savelli

Parla di stelle, Antonino, di Spazio, di scienza, di droni, di razzi vettore e palloni sonda, come se fossero le cose più comuni del mondo e alla domanda del perché, con le sue capacità, abbia scelto di rimanere in Calabria, lui risponde, mestamente e sinceramente: “Se tutti vanno via, chi resta? La mia regola è stata sempre non andarsene e tentare di fare qualcosa. Qui molti sono convinti che non si possa fare niente, eppure non fanno niente per cambiare questo stato di cose. L’azione più facile è quella di fare la valigia e partire. Andare via ormai non serve più perché il problema non è il Sud, ma è l’Italia, è a livello nazionale. Purtroppo non siamo un paese che crede molto nella tecnologia, nelle novità“.

Il giovane rosarnese è stato ospite del programma della Rai “Virus, il contagio delle idee“, dove Antonino ha difeso per l’ennesima volta la sua Calabria dai pregiudizi di chi la ritiene infertile da un punto di vista delle iniziative e del saper fare. “Io penso – afferma Brosio senza alcuna retorica e senza alcun dubbio – che se hai un’idea, la puoi portare avanti dove vuoi. Se la puoi fare a Milano la puoi fare anche in Calabria. E’ semplicemente questione di volontà“.