Alleanza Calabrese sarà presente a Platì alle elezioni amministrative

elezioni-urna“Come gli ipocriti che cercano di sembrare migliori nascondendo la loro vera essenza, i sepolcri si imbiancano per renderli meno brutti, ma nascondono sempre qualcosa di corrotto e maleodorante, dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Questo è il PD a Platì. Tanti cani cercano di disputarsi una preda stanca, disillusa, sanguinante, illusa, umiliata e martoriata dalla politica. Sezione Pd aperta ed immediatamente chiusa. Sezione aperta senza tesserati. Sezione aperta con i vertici nazionali, regionali e provinciali e poi abbandonata. Sezione aperta senza tesserati. Il nulla. Il nulla che segue la politica nazionale degli annunci, roboanti, ridondanti e tristi. Carticella vince… Carticella perde… A Platì vince il Pd e Oliverio, ma perdono i cittadini. Loro, i cittadini, avrebbero fatto sicuramente a meno del passaggio televisivo della Leopolda per essere additati come incapaci di darsi una amministrazione. Esposti al ludibrio di una nazione che ha recepito il messaggio che la sinistra ha fatto passare. Il PD interviene sui media perché da soli i Platiesi non sono capaci e non vogliono la presenza dello stato. Platì, dopo i commissari governativi, per essere governata ha bisogno di una badante democratica, legalitaria ed antimafia. La Giovanna d’Arco “de noartri”, elsa in pugno, si è stabilita in paese avendo avuto una illuminazione dalla divina provvidenza per riportare le cose al proprio posto”, scrive in una nota Enzo Vacalebre presidente di Alleanza Calabrese. “Le ricamatrici a ricamare, le pecore all’ovile, i caschi in testa ai ragazzini in moto, l’acqua nelle case, la spazzatura nei cassonetti, le frittole nella “caddhara”. “Tri pila avi u porcu…” “U porcu avi tri pila…” Domanda… Quantu pila avi u porcu??? I problemi finiranno grazie alla pulzella di Orléans e la rampa di lancio per la futura onorevole è pronta… Ma… Rewind… Le nostre rudi falde montane pagano pegno da decine e decine di anni. Un pegno chiamato sottomissione al potere. Gira la ruota e la freccia, segno di gravida sventura, ogni volta si ferma sempre in Calabria. Passano gli anni e queste terre -prosegue- sempre vilipese dal centralismo romano, attendono solo una ciclica calamità naturale o indotta si chiami ‘ndrangheta, alluvione, terremoto, vessazione, malcostume.

La tipologia non è importante. Tanto comunque arriva. Servaplatì Calabria, servi Calabresi. Serva Platì, servi Platiesi. La politica intimamente ha bisogno di servi. Servi consapevoli e servi indotti. I servi consapevoli, ubriachi di un’idea cercano, costi quel che costi, di contribuire a farla affermare e conoscere. I servi indotti sono quelli obbligati dal bisogno, dalla precarietà, dalle contingenze a perorare comunque una causa anche se ne disconoscono il valore o l’essenza intima. I servi consapevoli sono delle persone strane. Da additare perche traggono linfa da un qualcosa che la maggior parte dei Calabresi non riescono a decifrare. Questo qualcosa si chiama morale, si chiama identità, si chiama autonomismo, si chiama regionalismo. Si chiama – aggiunge- essere consapevoli di struggersi per recuperare il futuro dei propri figli. I servi indotti, d’altro canto, non sono da biasimare. L’abitudine ci ha reso tutti tali. I bla-bla.bla hanno invaso per anni tutti i lembi del territorio calabrese, senza trascurare l’ultima “timpa sperduta”. Il culto dell’apparire e non dell’essere, ultimamente, dopo aver contaminato grazie a Renzi, l’Italia intera arriva anche nel profond sud passando per Reggio Calabria, grazie ad un altro esteta del venerazione della propria persona come Falcomatà, fino ad arrivare nel cuore dell’Aspromonte. Oggi i Platiesi, Platioti, Tamarri, Mafiosi si ritrovano in un contenitore esplodente che li ha visti sulle televisioni nazionali come animali che non hanno la capacità di darsi un percorso. Un cammino che potrebbero, dovrebbero compiere da soli. Ma la badante inserita dai vertici nazionali, regionali e provinciali del PD li ha bloccati. Alleanza Calabrese sarà presente a Platì alle prossime amministrative. Offrirà il proprio simbolo e la propria lista ai cittadini. Nel rispetto delle peculiarità che ha visto nascere AC e nella consapevolezza che il Popolo Calabrese non ha bisogno delle Bindi di turno per riuscire a togliere la testa dalla sabbia offre i propri uomini e i propri ideali ai cittadini di un territorio che continua ad essere imbavagliato davanti ai diktat dei potenti di turno. Nel novembre 2014 Platì ha votato compatto con il 77,55 % Oliverio. Il Pd - ribadisce- ha recepito dopo le elezioni che Platì è mafiosa, che è un luogo dove non esiste la legalità e che ha bisogno di aiuto da parte dei democratici, dimenticandosi di chi ha votato in massa il suo governatore. Alleanza Calabrese sarà presente a Platì proprio per questo. Questa terra non ha bisogno di migranti della politica in cerca di palcoscenici. Alleanza Calabrese darà la possibilità ai cittadini platiesi che non si riconducono a queste modalità di vita sociale, culturale ed amministrativa di stringersi intorno ad un simbolo, che devono fare proprio, perché è l’unico che riconosce ai Calabresi la possibilità di governarsi, autodeterminarsi e regolamentarsi. La Calabria non dovrà mai più avere bisogno di comandi romani per trovare il proprio cammino vitale. Un percorso che possa aiutare i nostri figli, i nostri nipoti, il nostro futuro. Alleanza Calabrese sarà presente in tutti i lembi che avranno bisogno di una sincera e leale presenza. Auguri a tutta la Calabria ed a tutti i Calabresi liberi”, conclude.