Agevolazioni IMU per comodato d’uso padre-figlio e contratti agevolati

IMU“Pare che, con un ultimo emendamento della commissione bilancio della Camera, la nuova Legge di stabilità stabilisca  che l’ IMU sulla casa in comodato dal padre al figlio sarà pagata nel 2016 al 50%-. Il precedente emendamento, votato in Senato (norma beffa viene definita dagli editorialisti del 24 ore Saverio Fossati e Gianni Trovati, io invece, che sono buonista e non voglio pensare che al Senato si facciano beffa del popolo italiano, ritengo che chi ha votato quell’emendamento IGNORI totalmente la materia ) avrebbe concesso l’esenzione da IMU e da TASI solo nei casi in cui il comodante , cioè colui che concede l’immobile, dovesse cedere la propria e unica casa al figlio andandosene in affitto o all’estero”. Lo afferma in una nota il presidente onorario UPPI di Reggio Calabria Domenico Cuccio.

“Dunque adesso chi avesse un comodato registrato potrà godere nel 2015 dell’agevolazione del nostro Comune con l’aliquota del 6 per mille fino alla quota di rendita catastale di € 250,00 e del 10,60 per quota superiore e nel 2016 della nuova norma varata dalla Legge di stabilità pari, pertanto al 5,30 per mille. Dal prossimo gennaio e fino al 30 giugno, infine, sarà possibile presentare alla REGES spa le istanze per le aliquote agevolate che riportiamo al fine di consentire una appropriata divulgazione all’utenza che in questi ultimi mesi, e cioè sin dal 30 luglio 2015 data in cui è stata deliberata l’IMU al 6 per mille sugli immobili in comodato padre-figlio e sugli immobili locati a canone agevolati, è rimasta priva di concrete informazioni su quando presentare l’istanza e soprattutto in quali casi si ha diritto all’aliquota agevolata”.

“E’ importantissimo sapere che il diritto all’aliquota agevolata si ha solo ed esclusivamente se il contratto rispecchia fedelmente i contenuti degli Accordi territoriali del 1999, del 2004, del 2008 e del 2015 soprattutto con riferimento al metodo di calcolo utilizzato per la quantificazione del canone convenzionale che deve essere ben descritto sul contratto pena l’inapplicabilità dell’agevolazione (vedi art. 18 ter del regolamento IMU ). E’ opportuno precisare che, poiché il contratto di locazione agevolato consente da una parte l’IMU al 6 per mille dall’altra la cedolare secca al 10%, dove per cedolare secca si intende l’irpef dovuta allo Stato, non sono ammesse interpretazioni sul diritto all’agevolazione nel senso che il contratto sarà validato solo se è stato redatto nella giusta forma e se le modalità di calcolo descritte con riferimento ai parametri di legge consentono di stabilire la congruità del canone di locazione”.