A San Giovanni di Sambatello si è celebrato l’evento conclusivo del XXV anniversario della scomparsa di Don Italo Calabrò

Don Italo CalabròSan Giovanni di Sambatello 8 dicembre 2015 certo la data è di quelle importanti sia perché ricorre il giorno dell’immacolata concezione sia perché è il giorno di apertura del Giubileo straordinario e dell’anno della misericordia indetti da Papa Francesco. In questo piccolo paese del Comune di Reggio Calabria, questa data rappresenta anche altro, difatti si celebra l’evento conclusivo del XXV anniversario della scomparsa di Don Italo Calabrò, indimenticato parroco. L’8 dicembre, fin dal 1968, tutti gli anni si ripete una piacevole ricorrenza, è organizzato un pranzo per gli ospiti diversamente abili e gli operatori che vengono da tutte le numerose case famiglia create da Don Italo e sparse per la città. La sua comunità che egli tanto amava, lo commemora così con un gesto di solidarietà che si ripete di anno in anno a ricordare gli insegnamenti di amore verso il prossimo e di umiltà. La Santa Messa nella chiesa del paese è accompagnata da un sole caldo e insolito per il mese di dicembre come a voler essere un segno di calore verso il genere umano. Tanti sono i ragazzi provenienti dalle case famiglia , che riempiono insieme agli abitanti del paese la piccola chiesetta e animano la giornata. Già da diversi giorni prima sono iniziati i preparativi per la ricorrenza, numerosi i volontari del paese impegnati su più fronti, per la buona riuscita dell’iniziativa che si è tenuta nella scuola elementare tanto voluta da Don Italo e utilizzata spesso per attività di volontariato. Si avverte nell’aria un piacevole senso di gioia e di fraterno amore verso i più bisognosi. Da quell’8 dicembre 1968 tanto è stato fatto per la piccola Opera Papa Giovanni. La creazione delle case per accogliere questi ragazzi, che prima di allora erano emarginati dalla società, come detto, tanto e stato fatto ma tanto ancora c’è da fare perché come dice proprio Don Antonino Iannò che recita la messa ricordando le parole dell’indimenticato Don Italo << una volta completato un percorso non ci si deve adagiare sugli allori ma iniziare da capo e migliorarsi, giorno dopo giorno nel cammino della vita>>. Oggi dopo 47 anni dalla creazione della Piccola opera che inaugura un percorso di volontariato virtuoso, numerosi sono i successi ma tanti sono i problemi che devono essere riportati all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica. Questo affinché il messaggio di umiltà e amore verso i più deboli sia nuovamente principio fondante della società civile a essere un nuovo umanesimo dei popoli nell’anno della misericordia. In tempi bui come questo scanditi da eventi tristi per la storia dell’umanità, piccoli gesti come questo organizzato dalla comunità di San Giovanni di Sambatello, sempre sotto l’occhio vigile dell’instancabile Pina Caserta Presidente dell’Associazione Don Italo Calabrò , e ai numerosi giovani e meno giovani discepoli di questo indimenticato Padre spirituale e Maestro di vita, fanno ben sperare nel futuro seguendo l’insegnamento offerto loro da Don Calabrò, Amatevi gli uni gli altri NESSUNO ESCLUSO MAI.

Giacomo Chirico