A Reggio il workshop internazionale “Intonaco Natura”

workshop internazionale (1)Si è svolto a Reggio Calabria, dal 17 e al 19 dicembre scorso, il workshop internazionale Intonaco Natura, promosso nell’ambito del progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale incluso nell’Agenda Strategica del Polo NET – Natura Energia Territorio e cofinanziato con risorse del POR Calabria 2007-2013, Asse I - Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società dell’informazione, con SudArch Srl capofila, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Pronexus Società Cooperativa, che ha visto protagonisti un gruppo di ricercatori del Dipartimento dArTe insieme ai rappresentanti di cinque università italiane e straniere. La parte del workshop più rilevante da un punto di vista scientifico è stata quella relativa al seminario svoltosi la mattina di venerdì 18 dicembre presso la Saletta Bianca della Meditarranea, ex Facoltà di Architettura, durante il quale sono stati presentati i risultati della ricerca e della fase di sperimentazione di “Intonaco Natura”, un intonaco innovativo biodegradabile a base terrosa ad elevate prestazioni termotecniche, che ha l’obiettivo di contribuire al soddisfacimento delle crescenti esigenze del mercato in ambito di materiali edilizi innovativi a base naturale con costo contenuto e caratteristiche di reversibilità ed utilizzo di materie nel quadro di uno sviluppo sostenibile. La sessione è stata moderata dal Prof. Corrado Trombetta, Responsabile scientifico del progetto di ricerca che ha aperto i lavori del seminario con la visita al Building Future Lab – Laboratorio di Ricerca Operativa Permanente, dotato di strumentazione tecnologica all”avanguardia finalizzato al potenziamento della ricerca sui materiali e sulle componenti tecnologiche, in anteprima rispetto all’inaugurazione ufficiale prevista nei prossimi mesi. Dopo i saluti di benvenuto del Vice Direttore del Dipartimento dArTe, il Prof. Alberto De Capua, e del Dott. Saverio Anghelone, Vice Sindaco del Comune di Reggio Calabria, la parola è passata al Direttore Generale del Polo NET Pietro Milasi, che ha illustrato il contesto in cui nasce il progetto Intonaco Natura e il ruolo che svolge il Polo per lo sviluppo delle imprese calabresi nell’ambito del Programma Operativo della Regione Calabria. Sono seguiti gli interventi della ricercatrice Alessandra Focà, titolare della ricerca di base, che ha illustrato le fasi principali e gli obiettivi del progetto di ricerca, le peculiarità innovative del prodotto e gli aspetti operativi dell’intensa fase di sperimentazione che si sta svolgendo all’interno del Parco Ecolandia di Reggio Calabria, sede del laboratorio e del cantiere sperimentale implementato per l’occasione da Sudarch. Il Dott. Marco Sebastiano Nicolò, biologo incaricato dal progetto, ha approfondito questioni molecolari, ovvero ne ha specificato la composizione chimica dell’intonaco sperimentale e i risultati delle prove diagnostiche, mettendo in evidenza come sia necessaria l’integrazione di più competenze specialistiche nell’attuazione dei progetti di sviluppo. Sono seguiti gli interventi dei ricercatori provenienti dagli altri Atenei italiani e stranieri che hanno illustrato le ricerche avviate nelle rispettive strutture di ricerca. María del Mar Barbero-Barrera e Francesca Oliveri della Universidad Politecnica di Madrid – Department of Construction and Technology in Architecture, hanno illustrato le attività condotte dall’Università di Madrid e l’elevata produzione scientifica innovativa dei suoi ricercatori, con una media di 5 brevetti al mese. In particolare, per gli studi sulle malte ad elevate prestazioni termotecniche condotte in Spagna, si sono gettate le basi per proficue future collaborazioni trans-nazionali tra i due dipartimenti. Nuno Simoes dell’ University o Coimbra, in Portogallo, ha presentato il centro di ricerca ITeCons. L’Istituto è un’associazione non-profit dedicata ai settori della Costruzione, Energia e Ambiente; è organizzato in 3 aree di attività e 5 unità funzionali con strutture moderne, per condurre ricerca, sperimentazione, consulenza e formazione. Il Prof. Pietro Maria Davoli del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, ha introdotto il proprio intervento invitando i giovani dottorandi presenti a riflettere sull’importanza che deve assumere la conoscenza approfondita dello stato dell’arte nell’impostazione di ogni nuovo studio scientifico, per poi contribuire con un piccolo step di avanzamento della ricerca. Successivamente ha raccontato diverse esperienze condotte dal suo Dipartimento nelle quali la ricerca, specialmente nell’ambito delle tematiche del risparmio energetico, non è fine a se stessa bensì deve avere ripercussioni concrete sul territorio.

La Prof.ssa Marina Rigillo, docente di Progettaworkshop internazionale (2)zione ambientale dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, Dipartimento di Architettura, ha fatto innanzitutto un elogio al team di progetto “Intonaco Natura” in merito alla qualità della ricerca nel campo della tecnologia, condotta con un approccio originale e perfettamente in linea con l’impostazione innovativa richiesta in ambito UE. Nello sviluppo di Intonaco Natura sono stati uniti due temi della ricerca tecnologica: la tecnologia appropriata e la tecnologia innovativa, nei quali la natura tecnologica della ricerca si sposa, e si fonda, con dei processi di natura antropologica legati a fattori di carattere culturale di un determinato contesto geografico. La Prof.ssa Luisa Germanà, partendo dalle condizioni di difficoltà affrontate oggi dall’Università di Palermo al pari dei numerosi Atenei del Sud Italia, che assistono a una continua contrazione di risorse economiche e di intelligenze che emigrano, ha avuto modo di elogiare i risultati ottenuti dal Dipartimento dArTe, che è stato anche in grado di attivare la cooperazione tra istituzioni. Successivamente ha offerto ai presenti la possibilità di un confronto culturale ripercorrendo le proprie esperienze di ricerca condotte, già dieci anni fa, sugli intonaci di terra cruda rivolte al tema del recupero  dei centri storici. Al termine degli interventi, assieme ai dottorandi di ricerca del dArTe, i presenti hanno espresso le proprie riflessioni in un ampio dibattito sulla ricerca Intonaco Natura. Ha concluso la mattinata la Prof.ssa Maria Teresa Lucarelli, Professore Ordinario Settore ICAR 12 Tecnologia dell’Architettura dell’Università Mediterranea e componente del Comitato di gestione del PON 2007-2013 del Building Future Lab. Inoltre, rivolgendosi ai giovani ricercatori si è soffermata sull’importanza dell’approccio culturale alla ricerca che deve seguire delle regole ben precise e codificate, in base alle quali si può definire ricerca un percorso che, partendo dalla conoscenza dello stato dell’arte, deve necessariamente concludersi con un avanzamento della stessa, benché minimo. La sessione pomeridiana, svoltasi presso i locali del Museo Nazionale della Magna Grecia, ha avuto il compito di riflettere costruttivamente sulle relazioni tra i mondi della ricerca, delle professioni e delle imprese. Tra gli interventi, quello della Dott.ssa Rossella Pandolfino, esponente di Pronexus Società Cooperativa, ha sottolineato lo sforzo del progetto “Intonaco Natura” di fare incontrare Università (Dipartimento dArTe) e Imprese (Sud’Arch e Pronexus), per trasformare la ricerca di base in attività di sperimentazione applicata, facendo leva sui canali di finanziamento del POR Calabria che perseguono finalità di trasferimento tecnologico attraverso il coinvolgimento sinergico del mondo accademico con quello imprenditoriale.