A Lamezia Terme si svolgerà la Rappresentazione Sacra del Presepe Vivente

presepe_vivente2015“L’atteso delle genti, il Messia è nato, dal tronco di Iesse; è nato dalla stirpe di Davide; è nato l’Emmanuele, il Dio-Con-Noi; è nato il Salvatore; è nato Gesù!” . Nei giorni 26 dicembre 2015, 2 e 6 gennaio 2016, dalle 17.30 in poi, si svolgerà a Lamezia, nel suggestivo centro storico di Sambiase, la Rappresentazione Sacra del Presepe Vivente che narra i momenti di quella benedetta e Santa Notte, durante la quale Dio viene nel mondo dopo essere stato concepito e si è incarnato per nove mesi nel grembo di Maria. La suggestiva rappresentazione, arrivata alla decima edizione, è proposta e organizzata dalle Parrocchie di San Francesco di Paola e di San Pancrazio. “Come allora – spiega Padre Ivano Scalise, frate minimo – abbiamo voluto rappresentare alcune scene evangeliche, quale l’Annuncio dell’Angelo a Maria, il sentirsi non accolto nel mondo nelle locande, l’annuncio degli angeli ai pastori, l’incontro dei Magi con il Re Erode e la Natività! Mentre il mondo rappresentato dalle varie scene di vita quotidiane è impegnato nei suoi affari, nel cuore di una semplice fanciulla Dio rivela il suo mistero d’amore. I dotti discutono su come cercare la verità e si mettono in cammino, i potenti, come difendere il proprio potere. I piccoli ed i lontani sono stupefatti dalla straordinaria notizia, ‘perché Dio dovrebbe preoccuparsi di gente come noi?’ Ieri come oggi … Dio viene nella nostra natura umana. Ieri come oggi Egli va in cerca dei lontani … Io sono un uomo, sono una creatura, sono un lontano perché peccatore?!” “I presepi viventi – continua Padre Ivano – sono composti da persone vere che si vestono come i personaggi della natività per rievocare anche fisicamente il momento della nascita del Salvatore. In Italia è una tradizione molto sentita in alcune parrocchie e diocesi ed è un’attività particolarmente amata dai bambini. Il presepe più bello e conosciuto è sicuramente quello di Greccio dove San Francesco d’Assisi allestì il presepe vivente per la prima volta in un panorama geografico che aiuta a rivivere l’atmosfera della notte di Betlemme”.  “In questa scia e tradizione come mezzo di trasmissione di fede, si inserisce anche la nostra parrocchia in una parte del grande e meraviglioso centro storico di Sambiase, le cui vie, vicoli, atri, porticati e piazzette si prestano da cornice affascinante e ottimale per tale iniziativa. Il Presepe Vivente, pertanto, occorre che sia preparato e vissuto nell’ottica di un momento di stimolante partecipazione spirituale che coinvolga emotivamente sia i partecipanti, sia coloro che vengono a visitarlo. Ciò che viene rappresentato è estrapolato dai testi sacri della Bibbia ed in modo particolare dai Vangeli. Per tale ragione il Presepe Vivente è una vera e propria Rappresentazione Sacra dei primi momenti della vita di Gesù Cristo il Nazareno. Le notizia sulla nascita e la vita dell’infanzia di Gesù ci sono pervenute e narrate tramite i vangeli ed in particolare quelli di Matteo al cap.1 e di Luca al Cap.2 la cui nascita vita morte e risurrezione diviene il centro dell’intera umanità”. “Queste motivazioni o rimotivazioni – conclude il Padre Minimo – vogliono aiutare ciascuno di noi  a prendere la decisone volontaria di aderire al presepe vivente. Possa tale manifestazione far nascere Gesù  nel mio cuore, nella famiglia, nella parrocchia e soprattutto nei lontani”.

«C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva. «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». (Mt. 1 8-14 )