Una città abbandonata a se stessa. Degrado a Messina: quali responsabili?

I finanziamenti pubblici? Finiti chissà in quale universo parallelo; destinati a onorare parcelle e consulenze probabilmente inutili

rubinetto acquaIn questi giorni alcuni avvenimenti stanno letteralmente disintegrando le certezze del “messinese-medio”: il presente appare sempre più decadente e il futuro indecifrabile. Non parliamo solo di crisi idrica, anche se questa evidenzia semplicemente i metodi attraverso i quali, gli amministratori hanno trattato e accudito il territorio: manutenzione, impianti, monitoraggio e rattoppi su rattoppi.  I finanziamenti pubblici? Finiti chissà in quale universo parallelo; destinati a onorare parcelle e consulenze probabilmente inutili. Colpa di Accorinti? Può essere, ma sarebbe riduttivo indicare nell’attuale sindaco l’unico responsabile: le maldestre perfomance dei precedenti amministratori e il disinteresse dei politici regionali e nazionali, sono corresponsabili dell’attuale stato di degrado.  Eppure non dovremmo meravigliarci eccessivamente: il totale abbandono di Messina era già nell’aria da almeno due anni. Durante un convegno sull’ampliamento del porto di Catania, organizzato dalla Regione attraverso la lista Megafono, si discuteva di aree metropolitane e progetti di bonifica; stranamente i vertici del Megafono non nominarono mai Messina.  Una signora presente in sala, chiese quale sarebbe stato il ruolo di capoluogo peloritano, in questo contesto di rilancio siciliano; giacché i due poli d’interesse indicati erano esclusivamente Catania e Palermo. Le risposero che la città dello Stretto si trovava in una posizione talmente strategica perché nevralgica tra le due grandi aree metropolitane, da non avere nulla di cui temere.  Oggi forse quella signora avrebbe qualche domanda da porre ai coordinatori del Megafono. Perché avete abbandonato a se stessa un’intera città? Forse quel vostro “chiarimento”, al convegno di Catania, era uno specchietto per allodole? Oppure siete troppo presi dalle vicende politiche che mettono sotto pressione il vostro il Presidente Crocetta e ve ne siete dimenticati?
Fabrizio Vinci e Roberta Conigliaro