Un viaggio in Aspromonte verso l’esplorazione di incantevoli siti naturali

santo stefano aspromonteÈ partito il progetto SLOW LIFE: un marchio che comprende 4 itinerari (naturalistico, enogastronomico, benessere e culturale) dell’aerea di sei comuni della Calabria meridionale (Agnana Calabra, Antonimina, Canolo, Ciminà, Gerace, Mammola) L’obiettivo è mettere in evidenza gli usi, i costumi e le bontà di una terra unica e incrementare l’appetibilità e la fruibilità turistica del territorio dell’area. Un educational tour destinato a giornalisti di fama nazionale, tour operator e stakeholders, si sta svolgendo in questi giorni (dal 23 al 26 novembre). Un road-show alla scoperta delle bellezze più significative del luogo. Vivere con tranquillità luoghi senza tempo, rallentando i ritmi quotidiani senza farsi prendere dall’ansia e dallo stress, ritrovare luoghi di semplicità legati a ciò che non riusciamo più a fare e lasciarsi ispirare da colori, profumi, sapori, tradizione e folklore, è l’invito a turisti e visitatori per apprezzare ed assaporare appieno tutto ciò che può offrire un territorio come quello che abbraccia 6 comuni dell’entroterra ionico della Locride, in cui si intrecciano natura, cultura, gastronomia e benessere. Un meraviglioso angolo di Calabria, nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove immergersi in esperienze autentiche e memorabili, al di fuori degli schemi e della vita frenetica di tutti i giorni, che racchiude al suo interno più viaggi emozionali tra natura, arte, storia, cultura, artigianato, prodotti tipici e risorse termali. L’interessante connubio di risorse territoriali di grande valore risiede in tutti i comuni dell’area, anche se ogni centro ha una sua specificità identitaria che lo caratterizza: Agnana Calabra con le sue terme salsoiodiche; Antonimina che vanta l’importante stabilimento termale delle acque sante; Canolo conosciuta per il massiccio Dolomiti del Sud e le Grotte di Zagaria; Ciminà con l’imponente Tre Pizzi; Gerace, caratteristico borgo medievale e città delle cento chiese; Mammola con le cascate Salino ed i suoi antichi mulini.

Di seguito le informazioni sui sei comuni dell’area.

Agnana Calabra: ricca soprattutto dal punto di vista storico, sono presenti nel suo territorio infatti, i resti di terme salsoiodiche della fine del 1800 e di miniere di carbone che approvvigionarono il primo treno della storia in partenza da Napoli, risalente all’epoca di Ferdinando II. La cittadina, inoltre, ospita pregevoli chiese e palazzi antichi, che fanno da cornice a piccole viuzze memoria di altri sistemi urbanistici e abitativi.

Antonimina: dal Tre Pizzi offre una suggestiva visione a tutto tondo della costa jonica e, nel contempo, al comprensorio, l’unico stabilimento termale di acque ricche di solfato di sodio e di cloruri conosciute come le “acque sante locresi”.

Una delle peculiarità del territorio è sicuramente il suo ritmo, a dimensione umana, fatto di sapori di un tempo, odori perduti, suoni nuovi che parlano di storia, tradizione e innovazione che si coniugano in maniera ottimale, esperienze antiche e maestranze resistenti. Sono sicuramente questi i cardini da comunicare per promuovere e far conoscere un’area ricca di storia, tradizioni, tipicità e bellezze naturali e paesaggistiche.

Per ulteriori info:

www.visitslowlife.it