Ti ricordi di… La FLOP11 dei calciatori stranieri della Reggina degli ultimi 15 anni

LaPresse/Alessandro Falzone

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Negli ultimi 15 anni la Reggina è riuscita a militare in ben 4 categorie del nostro calcio, dalla serie A alla serie D. Giornate di gloria, campionati vissuti con l’adrenalina al massimo fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Nelle ultime stagioni la flessione, la lenta caduta fino alla mancata iscrizione della Reggina Calcio 1986 in Lega Pro e alla nascita della nuova ASD Reggio Calabria iscritta al massimo campionato dilettantistico. In questi anni tantissimi calciatori hanno vestito la maglia amaranto e tra questi anche numerosi stranieri che non hanno assolutamente lasciato il segno in riva allo Stretto. Questa è una FLOP11 di tutti gli acquisti stranieri che non hanno reso secondo le aspettative, nomi che sicuramente il popolo reggino ricorderà. Il modulo è il solito 3-5-2, marchio di fabbrica della Reggina negli anni della massima serie. Ecco la formazione.

NENAD NOVAKOVIC. Il gigante serbo arriva dalla Danimarca durante la stagione 2006/2007, quella famosa del miracolo amaranto. Nessuna presenza per lui ma l’anno dopo con l’infortunio di Campagnolo esordisce prima prendendo tre goal a Parma e poi facendosi infilare da 40 metri contro il Catania da Vargas. Pallone centrale, Novakovic si china e la palla gli passa sotto le gambe.

LaPresse/Francesco Saya

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MATEJ KRAJCIK. Presentato come terzino destro, dopo 18 presenze con la maglia della Slovacchia e partite di Europa League con lo Slavia Praga arriva a Reggio nel gennaio 2009. 16 presenze anonime, come non ricordare l’inutile fallo da rigore a San Siro su Kakà.

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KRISTIAN IPSA. Con l’Atzori-bis arriva questo possente difensore che si è fatto le ossa in Germania e Norvegia. Promette bene ma dopo poche partite le sue disattenzioni costano care agli amaranto.

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SANTOS. Nel 2007 arriva a Reggio Calabria nell’affare Mesto con il Genoa. Lui e Valdez regalano pomeriggi di rabbia ai tifosi amaranto, tra i protagonisti in negativo della retrocessione in serie B.

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GONZALO MARTINEZ. Arrivò con Franco Colomba dal Napoli nell’estate 2003, solo 14 presenze per lui in tutto l’anno scalzato da un giovanissimo Mesto in rampa di lancio.

LaPresse/Thomas Magni

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PABLO EDUARDO CABALLERO. Chi l’ha visto? Arrivato dopo una buona stagione in patria con il Cerro viene subito spedito tra panchina e tribuna da Atzori. Solo 3 spezzoni di partita per lui con indosso la maglia amaranto.

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VIKTOR BOUDIANSKI. Nelle giovanili della Juventus lo chiamano ” il nuovo Nedved” per i capelli lunghi e biondi. Arrivato durante il mercato di gennaio del 2004 disputa soltanto due match, troppo acerbo per la massima serie. Solo ad Avellino ed Ascoli riesce a lasciare un buon ricordo.

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LEONEL RIOS. Grandi campionati in Argentina ma stecca in Europa. Nel 2006 il Genoa lo gira alla Reggina di Mazzarri falcidiata dallo scandalo Calciopoli. Poche apparizioni per il fumoso argentino e un gol clamorosamente sbagliato con il Livorno.

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BRUNO LANCA DE ANDRADE. La sua avventura dura giusto un quarto d’ora, il tempo di entrare al posto di Carrobbio nella sfida persa in casa con il Treviso. Scompare dai radar.

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CHRISTIAN STUANI. La scorsa estate ha giocato un Mondiale con l’Uruguay, a Reggio i tifosi lo attendevano con ansia visto le sue doti realizzative. In amaranto è un fallimento, 20 presenze in un anno e mezzo e solo una rete su rigore nel match con il Siena dopo la matematica retrocessione in serie B.

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STEPHEN MAKINWA. Con la Reggina in difficoltà Foti si getta sul mercato di riparazione prelevandolo dalla Lazio. Lui, Amoruso, Stuani e Brienza dovevano rappresentare l’ancora di salvezza. Menomale che i due italianissimi hanno reso al massimo, il nigeriano in 9 presenze non lascia traccia.

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