Terrorismo, Obama sui rifugiati: “in Europa controlli troppo leggeri, noi siamo più severi”

Barack Obama - foto LaPresse

Barack Obama – foto LaPresse

L’amministrazione Obama dopo gli attentati di venerdì scorso a Parigi ha fatto sapere che gli Stati Uniti hanno uno standard per accettare i migranti siriani molto più stringente degli Stati europei. Questo perché dopo l’11 settembre 2001 sono stati aumentati i controlli in entrata e sono stati investiti miliardi di dollari ha detto il segretario alla Giustizia Loretta Lynch. Tuttavia come scrive il Washington Post negli ultimi giorni sono emersi dubbi all’interno dell’amministrazione Obama, con alcuni funzionari che sostengono che i controlli non siano così infallibili come si possa pensare. Già mesi prima della strage di Parigi, poco dopo l’annuncio dell’aumento del tetto agli ingressi alcuni funzionari del governo avevano fatto sapere quanto potesse essere difficile implementare i controlli. Le misure di sicurezza degli Stati Uniti sono migliori di quelle del passato ma ci sono delle difficoltà. Come analizzare le identità di persone che arrivano da un Paese in guerra da anni e che ha un database con pochissimi criminali e terroristi segnalati? I dubbi sono aumentati dopo che uno degli attentatori era entrato in Europa dalla Siria (si era spostato dal Belgio per andare a combattere nel Paese con l’Isis) con un passaporto siriano falso. Nonostante i timori ieri la Casa Bianca ha fatto sapere che i controlli dei 10.000 rifugiati che saranno accettati in America nel 2016 saranno molto stringenti e che la maggior parte dei richiedenti asilo accettati provengono da una lista compilata in precedenza dalle Nazioni Unite.