Terrorismo, Azione Nazionale: “impegno diretto nella guerra contro l’ISIS”

anUn impegno diretto dell’Italia “senza se e senza ma” nella guerra contro l’Isis e un intervento militare di terra, insieme ad Europa, Stati Uniti, Russia e Paesi Arabi. A chiederlo è il manifesto politico di Azione Nazionale, presentato ieri mattina al Teatro Quirino di Roma. Il documento impegna l’Italia a dotarsi “attraverso una legge nazionale e delibere degli enti locali” di un rapido censimento dei luoghi di culto islamico e degli Imam, avviando una “verifica chiara” delle risorse raccolte presso tali centri e “il reale utilizzo” delle somme medesime. Norme “più restrittive” sul money transfer, ma anche una campagna culturale “contro il pacifismo di chi non vuole neanche difendere i popoli europei dal terrorismo e le popolazioni cristiane in territorio islamico”. Azione Nazionale mira anche a rafforzare il comparto della sicurezza, “cancellando i tagli degli anni passati e garantendo un contratto adeguato alle forze dell’ordine e alle forze armate”, mentre sul piano internazionale propone “la sospensione di Schengen tra tutti gli Stati europei e leggi speciali per garantire la sicurezza dei cittadini”.

“Le stragi di Parigi hanno suscitato legittimo allarme”, si legge in un passaggio del Manifesto politico, “e le odierne risposte, dettate dall’emergenza, sono difensive”. Ma la lotta al terrorismo “è una battaglia non solo politica, ma anche culturale e sociale”. Serve quindi “un più incisivo modello di integrazione” la cui parola chiave deve essere “inclusione e identità”. L’aver messo in conflitto “il riconoscimento dei diritti culturali dei cittadini musulmani con la tutela dell’identità europea è stato il grave errore dell’ideologia del politically correct”, conclude il documento di Azione Nazionale.