Sicilia, tutto da rifare: l’Ars blocca le elezioni dei sindaci metropolitani

L’appuntamento del 29 novembre è saltato definitivamente: prorogato il mandato dei commissari

ARS - foto LaPresse

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Il supporto di 38 deputati, a fronte di 21 contrari e 7 astenuti, è bastato. L’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti approvato lo stralcio alla modifica della riforma delle Province, annullando di fatto il voto previsto per il prossimo 29 novembre destinato alla definizione dell’assetto istituzionale di città metropolitane e liberi consorzi. Nulla di fatto, dunque. I commissari otterranno una proroga che consentirà loro di esercitare il mandato almeno sino al 30 giugno 2016, come si era abbondantemente capito seguendo i lavori in Aula. Inutile, pertanto, la formalizzazione delle candidature avvenuta nelle scorse settimane: il testo tornerà in Commissione per valutare i rilievi mossi dal Consiglio dei Ministri e se verrà ribadita la bontà del dettato regionale, a quel punto si dovrà attendere il giudizio della Corte Costituzionale, sollecitata a pronunciarsi sul caso. L’impressione è che questa sia la strada maestra, stante l’ostilità che Crocetta manifesta quasi quotidianamente verso Orlando e Bianco. E proprio i sindaci di Palermo e di Catania sarebbero destinatari di una lettura malevola del provvedimento: mentre l’Esecutivo prescrive che le chiavi delle Città Metropolitane siano assegnate ipso facto ai sindaci del comune capoluogo, Crocetta – proiettato già nella prossima campagna elettorale, secondo i maligni – ha deciso di rendere la nomina elettiva.