Reggio, Musarella (Ethos): “bene l’adozione del bilancio sociale in Regione”

Palazzo-Campanella-Regione-Calabria“Dopo quasi dieci anni di insistenti e perseveranti richieste di adozione del Bilancio Sociale avanzate a Ministri, Sottosegretari di Stato, Parlamentari, Sindaci, Assessori e Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali, la Giunta Regionale ha approvato l’atto di indirizzo per la redazione del Bilancio Sociale, proprio nel periodo di maggiore penetrazione criminale nel sistema della Pubblica Amministrazione. La correttezza e la lungimiranza del Vice Presidente della Giunta, prof. Antonio Viscomi, hanno determinato il realizzarsi di questo evento storico per la nostra Regione, che proprio il 27 ottobre u.s. ha gettato concretamente le basi affinché la trasparenza e la partecipazione popolare possano davvero essere praticate in Calabria, paradossalmente una delle Regioni più “inquinate” d’Europa”, scrive Giuseppe Musarella di Ethos. ”Non riteniamo di esagerare quando definiamo tale decisione “storica”, poiché con essa si spezza una catena, si interrompe una scellerata e parassitaria tradizione politico/amministrativa che ha visto, nel corso di questi decenni, faccendieri, ndranghetisti, massoni deviati e persone disoneste di qualunque estrazione sociale e culturale rappresentare ed amministrare la popolazione calabrese ed il territorio ove essa vive. Ovviamente -prosegue- il Bilancio Sociale non impedirà ai partiti di continuare a candidare questi parassiti, né tantomeno impedirà agli elettori di poterli votare. La novità saliente, storica, consiste nel fatto che questo, se avverrà, avverrà con oggettiva e pubblica consapevolezza. La possibilità di dire la propria su alcune importanti decisioni della Regione Calabria, di poter verificare quanto denaro si stia incassando e quanto e come lo si stia spendendo, di poter monitorare costantemente l’attività politico/amministrativa svolta quotidianamente dal Consiglio Regionale, dalla Giunta Regionale e dai dipendenti Dipartimenti, Settori ed Uffici e le successive, conseguenti e concrete loro ricadute sul territorio, certamente saranno armi democratiche in mano al Popolo Sovrano, rappresentando contestualmente un forte deterrente per corrotti ed incompetenti. Tuttavia-aggiunge- vista la lunga ed inizialmente solitaria battaglia promossa e portata avanti da Ethos per l’adozione del Bilancio Sociale, iniziata nel 2007, siano consentite una riflessione ed una comunicazione ai più: nessuno dei politici e/o politicanti locali e nazionali a cui ci si è rivolti per stimolare istituzionalmente l’adozione del Bilancio Sociale da parte del proprio ente d’appartenenza si è mai davvero interessato alla vicenda, dal 2007 ad oggi. Sono cambiate le maggioranze di governo locali e nazionali, sono stati candidati ed eletti volti nuovi e nomi prestigiosi di destra, di centro e di sinistra, ma nessuno di loro ha mai portato avanti questa iniziativa. Tutti hanno avuto timore, forse paura della trasparenza e della partecipazione, tutti hanno avuto terrore di dover fare politica in un territorio ove anche i liberi cittadini possono informarsi, controllare l’attività della classe dirigente e partecipare alla gestione del territorio. Complimenti, dunque, a questa Giunta Regionale ed al prof. Viscomi in particolare, adesso sta ai Calabresi”, conclude.