Reggio, l’Associazione I Nuovi Vignaioli “dona” i reperti del Museo Etnografico: “promuovere le attività dello spirito” [FOTO E VIDEO]

Ai microfoni di Strettoweb, il dottor Consolato Squillace, presidente dell’Associazione I Nuovi Vignaioli, che da 40 anni opera sul territorio per portare avanti a gran voce ogni aspetto legato alla cultura e alla tradizione

consolato squillace play“Spazio alla cultura”. Come non mai questa affermazione si è resa palese stamane nei locali della Biblioteca Comunale. La Sala Giuffrè, infatti, ha quest’oggi accolto diversi studenti del Convitto Campanella, che hanno potuto assistere ad una conferenza dell’Associazione Culturale I Nuovi Vignaioli.

L’ambiente è già di per sé consono ai temi trattati: non per niente, i mobili della sala facevano parte dello studio del dottor Gennaro Giuffrè ed i libri e gli arredi presenti furono donati alla Biblioteca nel 1979; una “donazione culturale” di cui si è tanto parlato anche nel corso dell’incontro, che avuto per tema, per l’appunto, “I Programmi dell’Associazione Culturale I Nuovi Vignaioli: “La Donazione” dei Reperti del Museo Etnografico”.

A spiegarci l’attività della suddetta Associazione, è il suo presidente, accademico professore dottor Consolato Squillace:

i nuovi vignaioli biblioteca1“L’attività dell’Associazione parte dal lontano 1974 – parole del dottor Squillace con il Folclore della Calabria, i Vignaioli calabro-pellaresi, I Nuovi Vignaioli, la costituzione del Museo Etnografico, i concerti in Italia e all’estero de I Nuovi Vignaioli, per proseguire con le istituzioni dei convegni per l’infanzia e sul giornalismo italiano, sui personaggi e le attività delle nostre città”.

Tante iniziative, buoni propositi e progetti messi in campo dall’Associazione; tra questi, come ricordato dal dottor Consolato Squillace, anche l’istituzione del Premio “Gigi Malafarina” di giornalismo, arte e cultura. Un premio ad opera dell’Associazione, “che ha avuto una storia ventennale – prosegue Squillace l’ultima edizione risale al 2012; nei nostri programmi c’è continuare questa attività, che prosegue con i miei concerti di Natale o per l’infanzia, o sul folclore della Calabria (ricordiamo che Squillace è Cantore dell’Infanzia e della Calabria)”.

Ma l’Associazione è ancora tanto altro: mostre sulla poesia, la musica e “tutte le attività dello spirito e culturali”, come le chiama il dottor Squillace, che si possono affrontare e che si sono affrontate nel corso di ben 40 anni.

i nuovi vignaioli biblioteca2Un impegno ribadito anche stamane, quando si è trasmessa la notizia di due donazioni fatte dall’Associazione I Nuovi Vignaioli nei confronti dei comuni di Bova e Palmi.

“In riferimento al Museo Etnografico – dice a riguardo Squillaceche ha raggiunto l’età di 29 anni e 6 mesi, considerata la finitezza dell’esistenza umana, l’Associazione ha deciso di fare questa donazione, senza nulla chiedere ai donanti. Per quanto riguarda il Comune di Palmi, i reperti verranno inseriti nel contesto della Casa della Cultura  ’Leonida Repaci’ , mentre nel comune di Bova, presso il Palazzo Storico Mesiani”.

L’Associazione, senza fini di lucro, come trasmesso, ha pensato di fare una donazione alle associazioni paritarie, oppure agli Enti locali; i beneficiari, alla fine, soni stati proprio i comuni suddetti, i cui rispettivi sindaci erano stamane presenti alla conferenza.

“A Bova, tra i borghi più belli d’Italia, si attesta la presenza di una delle più antiche minoranze linguistiche del mondo – dichiara il sindaco Santo Casile i reperti donati dall’Associazione saranno esposti, come richiesto, in modo agevole al pubblico”.

All’intervento del primo cittadino di Bova si aggiunge, infine, quello di Giovanni Barone, sindaco di Palmi: “si deve credere ancora nella cultura, verso cui purtroppo la stragrande maggioranza delle persone non si mostra sensibile. Di questo gap culturale ce ne accorgeremo solo tra qualche anno”.

E di cultura, dunque, si deve continuare a parlare: non per niente, ad allietare i presenti all’incontro odierno, la lettura di alcune poesie, che richiamano le antiche e “sacre” tradizioni della nostra terra.