Reggio, la “Mediterranea” Ateneo capofila in un Progetto di ricerca giuridica internazionale

università-mediterraneaProseguono i risultati eccellenti per l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria e, più in particolare, per il Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia, che sta incrementando molto il settore della “internazionalizzazione”.
Su iniziativa spontanea di un gruppo di giuristi di varie discipline e di differenti Università (4 italiane – Reggio Calabria, Messina, Catanzaro e Udine –, 5 spagnole – Cordova, Granada, Vigo, Santiago de Compostela e La Coruña – e 2 portoghesi – Oporto e Minho –), è stato siglato un prestigioso Progetto di ricerca giuridica internazionale, dal titolo “L’influenza del diritto europeo sugli ordinamenti nazionali. Italia, Portogallo e Spagna a confronto”, che vede la “Mediterranea” come Ateneo capofila. Le linee dell’indagine scientifica saranno essenzialmente due: gli esperti di diritto pubblico si occuperanno degli aspetti di carattere generale (riguardanti, soprattutto, il rapporto tra le fonti nazionali e quelle europee – UE e CEDU –); i ricercatori di altre discipline approfondiranno, invece, i profili relativi all’influenza delle norme esterne su singoli istituti dei vari settori giuridici interessati dall’intervento legislativo sovranazionale. Il Progetto, volutamente affidato a giovani studiosi per quel che concerne il coordinamento delle 11 Unità di Ricerca, coinvolge circa 80 giuristi (alcuni dei quali considerati fra i più autorevoli nei Paesi di provenienza). Tra questi figurano vari Profesores Catedràticos, Direttori e Vice-direttori di Dipartimento, Prorettori con importanti deleghe nei propri Atenei, Direttori di riviste scientifiche straniere (come Estanislao Arana García, Almudena Bergareche Gros, Masao Javier López Sako, Carmen Garcimartín, Antonio Bueno Armijo, María Rocío Quintáns Eiras, Maria Raquel Guimarães). L’iniziativa prevede lo svolgimento di attività di ricerca congiunta e la promozione di un costante scambio di idee e risultati, anche mediante l’organizzazione di convegni, incontri di formazione, giornate di studio e tavole rotonde, da realizzare presso le varie sedi universitarie nelle quali sono strutturati gli studiosi coinvolti. Il Progetto avrà durata triennale e condurrà alla stesura di uno o più volumi che raccoglieranno gli esiti dell’analisi multidisciplinare e comparatistica (ferma restando la possibilità per i singoli ricercatori di pubblicare individualmente su riviste nazionali o straniere i risultati della propria attività di indagine). Ad avvantaggiarsi delle opportunità offerte dall’accordo fra gli 11 Atenei saranno anche gli studenti della “Mediterranea”, i quali potranno partecipare alle conferenze e ai seminari organizzati con i vari professori stranieri e saranno incoraggiati a svolgere brevi periodi di studio e ricerca all’estero (anche per la compilazione delle proprie tesi di laurea), assistiti dai docenti spagnoli e portoghesi (ed usufruendo di particolari convenzioni stipulate con le Università partner). Coordinatore dell’unità di ricerca reggina è il prof. Angelo Viglianisi Ferraro (titolare della cattedra di diritto privato europeo alla “Mediterranea” e già Visiting Professor presso molte delle università coinvolte nell’iniziativa), che ha messo in rete i colleghi stranieri ed è stato designato all’unanimità dagli altri 10 Coordinatori come Direttore scientifico del Progetto (per il quale, il docente si avvarrà della supervisione di un Comitato di Esperti composto da 5 professori ordinari, 2 direttori di riviste scientifiche e 3 giudici di Alte Corti).