Reggio: il coro Polifonico San Paolo spicca al “Salerno Festival” [FOTO]

coro san paolo6 (1)“Salerno Festival”: quarantatré cori da 9 regioni Italiane si sono dati appuntamento a Salerno per celebrare la voglia di stare insieme e di colorare con suoni e atmosfere uniche la cittadina ospitante. Si è cantato per le strade, nei teatri, nelle piazze, nelle chiese: fondendo la bellezza dei luoghi con la gioia della musica. L’evento ha portato nel Cilento voci, suoni e ritmi da tutto il mondo con cori che si differenziavano per repertorio ma anche per costumi e coreografie ed età (si sono esibiti infatti anche cori di voci bianche e cori giovanili).

“Salerno Festival, Salerno pè cantà…..” Un ritornello semplice ed orecchiabile ha fatto da sfondo ad un fine settimana del tutto particolare svoltosi nella città Campana. Un weekend di sole, di cultura e, naturalmente, di canto. E proprio qui, dove luci e musica sono state protagoniste assolute, era presente un “pezzetto” di Calabria: il Coro Polifonico San Paolo infatti ha partecipato alla manifestazione canora salernitana che si è svolta dal 5 all’8 Novembre in tutta la provincia campana, cantando in tre città differenti e portando al Festival l’allegria, l’effervescenza e la vivacità di un repertorio di canti tradizionali calabresi e l’impegno, la difficoltà e le atmosfere dei canti rinascimentali, senza trascurare l’animazione liturgica che rappresenta l’origine e le radici del Coro reggino.

coro san paolo4L’entusiasmo e l’amore per il canto, hanno fatto da sfondo a tutti i momenti del programma: chi conosceva le canzoni di qualunque coro fossero, veniva invitato ad unirsi e cantare: i cori omaggiavano gli altri con brani tratti dal repertorio tradizionale della regione di provenienza: ed è stato unico vedere cantare “La grazia” di Otello Profazio (armonizzata a 4 voci) da un coro Romano, proprio in “onore” del coro reggino presente. Una festa continua dunque: tre giorni fatti di canzoni, d’incontri e soprattutto di buona musica.

 Il coro di Reggio Calabria, si è esibito su tre differenti palcoscenici, partecipando anche al fringe corale (canti improvvisati) e alla sfilata dei cori il Sabato.

Le esibizioni del Coro San Paolo sono risultate tra le più gradite. Il coro – che vanta nel suo curriculum una presenza ultra cinquantennale sulla scena musicale (l’anno prossimo festeggerà 55 anni di musica) e la partecipazione a numerosi concorsi e a rassegne corali nazionali ed internazionali – al “Salerno Festival” si è presentato con una serie di brani folk: U ciucciu, Billizza di Staiti, A Lancella, A vindimmia e l’immancabile, richiestissima, Calabrisella, tutti armonizzati appositamente da Padre E. Buondonno.  Il Coro è salito sul palco sia del Teatro Augusteo di Salerno che del teatro E. De Filippo di Agropoli con questa scaletta portando in scena, con un’esibizione sia teatrale che canora  fatta di professionalità, divertimento, tradizione e profumo di Calabria, un mix, diretto sapientemente dal M° Carmen Cantarella che il pubblico ha  dimostrato gradire particolarmente.

Il coro si è esibito ancora durante i “Concerti aperitivo” del Sabato mattina, questa volta con un repertorio rinascimentale proponendo brani di Vecchi, Di Lasso, Gastoldi e Donato con una performance misurata, avvolgente e coinvolgente. È stato scelto infatti per aprire la serie di  esibizioni nello storico palazzo della Camera di Commercio di Salerno da cui poi si è partiti, con gli altri cori partecipanti, per sfilare tutti insieme lungo le vie principali della città.

coro san paolo6 (2)L’esperienza salernitana per il coro San Paolo si è conclusa nella giornata di domenica quando, animando la messa domenicale nel santuario di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni, ha riassunto il ruolo per cui è maggiormente noto nella nostra città. Proprio in occasione dell’arrivo del Coro San Paolo nella città cavese, si è potuto assistere al rito del botafumeiro: il più grande turibolo del mondo che viene messo in funzione nelle principali feste religiose e il 13 di ogni mese.  Il maestro  Carmen Cantarella e il Presidente del Coro Francesco Santangelo lo hanno caricato con l’incenso prima che i fedeli lo vedessero volare lungo tutta la navata centrale della chiesa raggiungendo gli 80 km/h.

Mille voci, un solo canto. Ognuno con qualcosa da raccontare, ognuno con una storia, un’esperienza, una “magia” differente.  Giorni indimenticabili vissuti in una cornice unica; momenti culturali fusi al il piacere di “cantare insieme” hanno regalato ad ognuno dei partecipanti il contatto con  espressioni artistiche, repertori, mondi regionali e culture differenti.

Lucia A. Vartolo