Reggio, il 4 dicembre la Giornata Nazionale per il Diritto di Priorità Educativa

eA=--il_logo_della_manif_pour_tous_italiaLa prima azione pubblica che Generazione Famiglia ha lanciato dopo il 17 ottobre è la Giornata Nazionale per il Diritto di Priorità Educativa, il prossimo e imminente 4 dicembre. Perché questa giornata? Perché in Italia il principio supremo e universale per cui è la famiglia che ha il diritto prioritario e originario di scegliere l’impostazione generale dell’educazione dei proprio figli è messo seriamente in dubbio, o addirittura già apertamente contestato. Com’è noto e come ha dimostrato la piazza del 20 giugno, negli ultimi tempi si stanno moltiplicando nelle scuole italiane di ogni ordine e grado attività e progetti sulla sessualità e sull’affettività incentrati sulle teorie di genere: l’idea, cioè, che non siamo uomini e donne perché nasciamo maschi e femmine, ma perché c’è una cultura che ha influenzato e costruito la nostra “identità di genere”, che noi possiamo decostruire e ricostruire a nostro piacimento. E’ così che si portano nelle classi discorsi del tutto ascientifici che vanno dallo “scambio dei ruoli” (scuole dell’infanzia, materne, elementari) al vero e proprio “cambio di sesso” (medie, licei). Contro l’introduzione nelle scuole dei nostri figli di questa vera e propria ideologia sulla sessualità, le famiglie si sono mobilitate in modo sempre più attivo e capillare, infastidendo molto il Ministero dell’Istruzione, che ha iniziato a ricevere la forte risonanza di questo disagio sul territorio. Come ha reagito il MIUR? Negando il problema e minacciando le famiglie che protestano contro queste infiltrazioni. Un comportamento che giudichiamo del tutto inaccettabile. Ciò che le famiglie chiedono è, semplicemente, di poter essere ascoltate. Per questo motivo Generazione Famiglia e le associazioni che hanno aderito all’iniziativa – ProVita Onlus, Voglio la Mamma e i Giuristi Per la Vita – propongono per il prossimo 4 dicembre due importanti iniziative. La prima è simbolica: un giorno di assenza dei nostri figli da scuola. Un giorno in cui, non in polemica col singolo istituto, la famiglia ricorda simbolicamente che è lei ad avere il diritto di priorità nell’educazione sessuale, affettiva e morale dei propri figli. La seconda iniziativa è invece pratica, e necessita del massimo coinvolgimento popolare: spedire tutti insieme entro il 4 dicembre una lettera al Ministro dell’Istruzione, ribadendo con fermezza che quello che sta coinvolgendo centinaia di migliaia di famiglie in tutta Italia non è un esempio di psicosi collettiva, ma è il segno di un disagio molto profondo che rende i genitori insicuri dell’istituzione scolastica e delle linee politiche nazionali alle quali risponde in questi tempi. Chiediamo a tutte le famiglie di stampare la lettera, compilarla con data, luogo e firma e spedirla al Ministero. La lettera è scaricabile dal sito nazionale generazionefamiglia.it e bisogna spedirla al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – Viale Trastevere, 76/a – 00153 Roma. Speriamo che l’invio massiccio di migliaia di lettere da tutta Italia possa smuovere un minimo il Ministero e permettere che riceva ufficialmente i referenti delle associazioni promotrici, per ascoltare direttamente da loro quali sono i rischi che attentano alla libertà educativa della famiglia oggi. Queste due iniziative, a cui vi chiediamo di aderire con coraggio e decisione, per il bene dei nostri figli, non intendono creare steccati o contrapposizioni, ma solamente ribadire in modo molto chiaro che c’è oggi chi vuole privare le famiglie del diritto supremo di educare i loro figli su ambiti delicati e intimi come la sessualità e l’affettività. Non possiamo permetterlo.