Reggio Futura dopo gli abbandoni “rilancia la sua azione”

palazzo san giorgio“Le ultime vicende relative alla fuoriuscita dei consiglieri comunali dal Movimento politico “Reggio Futura” mi spingono ad esternare alcune considerazioni relative ai fatti che servono principalmente a fare una definitiva chiarezza relativamente alla vicenda dell’espulsione del consigliere comunale D’Ascoli. “Reggio Futura” e’ un movimento radicato sul territorio da circa un decennio e che attraverso la “politica costruttiva” ha dato sempre un proficuo contributo per lo sviluppo e la crescita della città sposando in toto quel “Modello Reggio” che ha dato lustro, lavoro e dignità alla città, superando momenti bui e tenebrosi che la vedevano in fondo alle classifiche delle città più vivibili in Italia.  attraverso la politica della determinazione e, senza scadere nel pressappochismo di dialoghi sterili, ha portato sempre lustro a chi, ha riposto con il voto e la fiducia in questo credo, dando dimostrazione sempre di coerenza. Nel merito, abbiamo avuto negli anni passati esperienze simili, dove consiglieri eletti hanno deciso di intraprendere altre strade, stavolta la coerenza ci ha imposto di dovere fare delle scelte dolorose che hanno portato a negare ad un consigliere sia l’uso del logo sia parlare per conto del movimento, strano ma vero che dopo avere preso questa drastica decisione altri due consiglieri hanno deciso in gran fretta di lasciare il Movimento, dimenticando che grazie anche ai voti riportati da una grande squadra si è riusciti a ottenere un risultato straordinario diventando …tanto per la cronaca… il primo partito della destra reggina e consentire cosi’ a lor signori di essere presenti in numero cospicuo al consiglio comunale”, scrive in una nota il presidente Antonello Scagliola.

“Di un’ iceberg emerge solo una minuscola parte reggio futurache alle intemperie rischia di scomparire, ma quello che non scompare certamente sono le fondamenta in questo caso rappresentate dalla militanza delle donne e degli uomini che credono in “Reggio Futura” e che ne costituiscono la vera spina dorsale. Abbiamo anche letto che qualcuno ha detto – prosegue- che  siamo  sconfitti ed annientati, ma i militanti che credono nel Movimento, in tutta risposta, continuano a battersi per il la verità ed il futuro della città, vedi le denuncie sull’irregolarità di bilancio, sulle vicende che hanno portato alla quasi chiusura della sede nazionale dell’Agenzia dei beni confiscati, sulla riduzione del finanziamento del decreto Reggio sottolineando come il governo di sinistra e’ riuscito perpetrare l’ennesimo scempio ai danni di Reggio, per ciò che è successo in estate con i gazebo in via marina e la vicenda del Miramare, la  battaglia per Villa Zerbi e, non per ultima, la manifestazione davanti il comune in collaborazione con gli altri Movimenti e Partiti del centrodestra, che non ha visto solo la presenza dei nostri ex consiglieri comunali ma che, invece, ha visto la partecipazione più importante di centinaia di cittadini. A fronte di ciò credo che per fare politica seria non occorrono poltrone ma idee e cio’ che e’ successo non e’ sicuramente il canto del cigno ma e’ “Reggio Futura 2.0”, conclude il presidente di Reggio Futura.