Reggio: ennesimo incidente alla rotatoria di Pellaro Lume [FOTO]

Incidente qualche ora fa nella rotatoria di Pellaro Lume

DSC03624 (Medium)“Non passa giorno oramai che non si registrano incidenti stradali sulla Ss 106 Jonica, soprattutto in quel tratto di strada statale compreso tra Reggio e Melito PS, che i recenti interventi dell’ANAS avrebbero dovuto ammodernizzare e mettere in sicurezza. L’ennesimo incidente si sarebbe registrato in queste ultime ore nella rotatoria di Pellaro Lume, direzione Nord, che fa seguito a quello segnalato lo scorso 8 giugno”. Lo afferma in una nota Vincenzo CREA Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto.

“Le tracce dei pneumatici impresse dal veicolo sul manto stradale e sulla rotatoria e le numerose pietre ornamentali schizzate sull’asfalto e sulla struttura fanno ritenere che il mezzo giunto alla rotatoria avrebbe proseguito dritto sull’opera uscendo dal lato opposto (direzione Reggio). Una dinamica già vista e che si ripete spesso anche in altre rotatorie realizzate nel corso del sopra citato intervento. Per fortuna che non si ha avuto la felice idea di collocare opere fisse sulla rotonda, altrimenti pesanti sarebbero le conseguenze di tali sinistri.
Una ulteriore condizione di pericolo come ampiamente evidenziato nella segnalazione dello scorso 8 giugno è data dalla presenza di un vecchio fabbricato, situato lato monte lungo il marciapiede della Ss 106 e sul ciglio dell’ adiacente via Lume che pregiudica la visibilità ai veicoli in entrata alla rotatoria. Non si comprende perché tale rudere non sia stato demolito atteso tra l’altro che lo stesso sarebbe, il condizionale è d’obbligo, di proprietà del Comune di Reggio Calabria in quanto oggetto di esproprio. Non si possono fare opere pubbliche senza eseguire espropri e mi domando cosa impedisce di ricorrere alla procedura espropriativa o in qualche caso dare esecuzione al provvedimento espropriativo”.

“Se alto è il numero dei sinistri denunciati dalla scrivente associazione che destano senz’altro preoccupazione, se non allarme, bisogna tenere conto di tanti altri incidenti che passano inosservati in quanto nessuno li denuncia. Mi sembra troppo semplicistico basarsi soltanto sul fatto che più ci sono incidenti in un tratto di strada e più quel tratto è pericoloso. Se in un tratto di strada non si è verificato ancora nessun sinistro cosa vuol dire che quel tratto non sia pericoloso?. Secondo me bisogna intervenire preventivamente. Rivisitare gli elaborati progettuali ed effettuare sul posto dei sopralluoghi tecnici che permetterebbero di prendere atto dello stato dell’arte e trovare le possibili soluzioni. Giova sempre ripetere che alla base dei sinistri c’è sempre il comportamento dell’uomo (dell’utente della strada) che però talvolta è accompagnato dal concatenarsi di alcuni fattori, tratti di strada privi o comunque carenti di illuminazione pubblica, mancanza di strisce di mezzeria, carenza di segnaletica stradale e quella esistente in gran parte occultata dalla vegetazione, rami di alberi che propendono sulla carreggiata, carenza di opere di regimazione idraulica e mancata raccolta delle acque provenienti dal bacino idraulico sito a monte della strada Statale, muri di sostegno instabili, ecc.. E’ possibile che i pericoli e le criticità segnalate dalla scrivente associazione non siano già conoscenza di chi deve vigilare e garantire la sicurezza stradale?. Dov’è lo Stato?”.