Reggio, doppio evento alla Mediterranea

università-mediterraneaGiorno 24 novembre 2015 alle ore 15.00 nell’aula magna dell’ex facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si svolgeranno due importanti eventi didattici e culturali organizzati dal gruppo di ricerca Landscape in_Progress, coordinato dai proff Ottavio Amaro e Marina Tornatora del Dipartimento Architettura e Territorio_dArTe – Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il primo vede protagonista il noto architetto francese Odile Decq, che terrà una Lectio magistralis sul tema Architecture Thinking. Già vincitrice (Londra 1990) dell’International Prize for Architeture, del Leone d’Oro a Venezia (1996) nonchè progettista del Museo MACRO di Roma, Odile Decq è uno degli architetti più noti del panorama internazionale. Dal 2007 al 2011 è stata direttore della École Spéciale d’Architecture di Parigi. Nel 2014 è Fondatrice e Direttore della Scuola Confluence, Istituto per l’innovazione e per le strategie creative in architettura a Lione (Francia). Il secondo evento a seguire la conferenza di Odile Decq prevede l’inaugurazione della mostra multimediale Landscape in_Progress: idee e progetti per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, ore 17.30 lotto D spazio ex Cerere, Università Mediterranea di Reggio Calabria, salita Melissari. La mostra si propone di investigare l’idea di Città Metropolitana che Reggio Calabria può rappresentare attraverso un punto di vista mobile capace di cogliere ed elencare valori e immagini di una realtà complessa ed eterogenea nelle sue articolazioni territoriali. L’esposizione si muove attraverso sei sezioni paesaggistiche –acqua, infrastrutture, urbanità, mito rovina, agricoltura – che non rappresentano solo ambiti tematici ma interpretazioni possibili di quella materia concreta, costituita da 97 comuni, sulla quale operare una visione di città metropolitana. Legante dei sei paesaggi è il corridoio verde, proposto come infrastruttura fisica morfologica paesaggistica, connessa alla realtà agricola e produttiva, capace di unificare e identificare, in una sorta di archeologia naturale, i territori variegati della nuova realtà. Concependo la città e il territorio non come luoghi che esercitano un attrito l’uno sull’altro, il paesaggio agrario esistente può configurare poliedriche ruralità in una visione strategica complessiva anche in relazione alle questioni ambientali, climatiche e alla nuova dimensione ecologica. L’apparato di conoscenza è completato dal contributo di 135 Call di studiosi, architetti e artisti, selezionati da un comitato scientifico internazionale, che presentano ricerche, progetti e prefigurazioni originali sui principali elementi caratterizzanti l’immagine e l’identità dei lunghi e rappresentano possibili scenari futuri, che vanno a configurare un pensiero collettivo non solo rappresenta come descrizione dell’esistente ma per la capacità di prefigurazioni progettuali. La ricerca e gli elaborati della mostra sono pubblicati su un volume della Gangemi Editore, con la presentazione di Michael Jacob e referee di un comitato scientifico internazionale.

La mostra

Le elaborazioni originali del gruppo di ricerca sono corredate da

  • Modello tridimensionale in scala 1:50.000 (dimensioni m 2.80X2.80) della Città Metropolitana di Reggio Calabria realizzato con stampante 3D che, attraverso proiezioni digitali, fa da supporto ad una lettura incrociata dei dati e degli elementi caratterizzanti i diversi luoghi e le condizioni territoriali.
  • Pavimento digitale come sperimentazione di una comunicazione multimediale che simula l’esperienza del paesaggio
  • Sei video proiezioni raccontano le sezioni di paesaggio della ricerca:

I paesaggi infrastrutturali: I porti, i viadotti, i ponti;

I paesaggi del mito: La forza e la potenza evocativa di un immaginario che ha profonde memorie storiche nei luoghi, a partire dall’Area dello Stretto;

I paesaggi agrari: I sistemi agricoli e la forma del paesaggio attraverso la morfologia di piane, pianori e terrazzamenti;

I paesaggi della rovina: Le rovine archeologiche, le rovine industriali, le rovine urbane contemporanee;

I paesaggi dell’acqua: Le dighe, i fiumi e le fiumare tra Tirreno e Ionio.

I paesaggi urbani: Il sistema insediativo storico e contemporaneo, da quello policentrico della Piana, alla conurbazione dello Stretto, al sistema a pettine della linea ionica.

  • 135 pannelli presentano le Call selezionate.

La mostra è organizzata dal gruppo di ricerca Landscape in-Progressresponsabili scientifici: Ottavio Amaro e Marina Tornatora

Team: Beniamino Fabio Arco, Serena Borrello, Maria Rossana Caniglia, Alessandra De Gaetano, Alessandro De Luca, Giovanna Falzone, Domenico Fazzari, Antonio Forgione, Lucia La Giusa, Lucrezia Marino, Francesca Mazzone, Cristiana Penna.