Reggio, domani lo spettacolo “Donna Canfora”

Alziamo il siparioSabato 7 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale Francesco Cilea nell’ambito della stagione teatrale “Alziamo il Sipario”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, andrà in scena lo spettacolo “Donna Canfora”.

LEGGENDE DI CALABRIA : DONNA  CANFORA

Melologo su testi tratti dalla storia di Taureana di Donna Canfora

per attrice e pianoforte

 con FEDERICA MONTANELLI

e le musiche di FABRIZIO DE ROSSI RE  al pianoforte

Federica Montanelli, attrice cosentina, interpreterà Donnlocandina 7 novembrea Canfora, protagonista dell’omonima leggenda qui raccontata attraverso le musiche e i testi composti ed eseguiti al pianoforte da Fabrizio De Rossi Re, autore di opere di teatro musicale come Cesare Lombroso su libretto di A.Vianello; Musica senza Cuore su libretto di F. Angeli con Paola Cortellesi; Tre per una con Vittorio Sermonti fino alla recente Rappresentatione per strumenti antichi, coro e orchestra commissionata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al Ricercare secondo scritto per il prestigioso quartetto Aeteneum dei Berliner Philarmoniker. La leggenda di Donna Canfora è una leggenda calabrese molto suggestiva ambientata a Taureana di Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Donna Canfora, secondo la leggenda locale, era una gentildonna ricchissima, adorna delle più rare virtù e di suprema bellezza. Rimasta vedova ancora giovane, e respingendo ogni nuova offerta d’amore, volle consacrare la sua vita alla memoria dell’infelice consorte perduto. La fama della sua avvenenza arrivò persino ai Saraceni che compivano le consuete incursioni sulle coste tirreniche del Reggino, i quali, un giorno, decisero di rapire Donna Canfora. Approdarono al porto di Pietrenere, presso Taureana di Palmi, ed ivi allestirono un sontuoso mercatino ove esposero le merci più allettevoli dell’Oriente: stoffe, spezie e tappeti di primissima qualità. Tutte le donne del circondario accorsero ad ammirare questa mostra di rarità allestita direttamente sul ponte della nave. Quando anche Donna Canfora salì a bordo, finalmente convinta dalla sua governante, immediatamente il capitano diede l’ordine di mollare gli ormeggi, e l’imbarcazione cominciò celermente ad allontanarsi dalla spiaggia. Si racconta che la giovane, preferendo rinunciare alla vita ma non all’onore, si gettò immediatamente oltre il parapetto, annegando fra i flutti azzurri della sua amata terra. Le vesti di broccato azzurro, appesantite dall’acqua, non le diedero la possibilità di guadagnare la riva e così scomparve fra le onde senza mai più risalire. In quel posto, in memoria di Donna Canfora, le acque diventarono d’un azzurro cangiante, a volte verde smeraldo, a volte turchese striato d’oro e d’argento e il fondo si coprì di alghe. I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro ad un costo di euro 20,00.