Reggio, crisi Sogas: “Natale in bianco per i lavoratori”

aeroporto-dello-stretto“Ennesimo bianco Natale? No, in SoGAS ennesimo Natale in bianco. Questa l’amara consapevolezza degli avviliti dipendenti SoGAS SpA e SOGAS SERVICE i quali, oramai a ridosso delle festività natalizie, vivono il mortificante diniego per la corresponsione  di almeno uno stipendio dei cinque arretrati. Disarmante la solita irresponsabile risposta attestante l’indisponibilità finanziaria nelle casse della SoGAS. Il datore di lavoro da una parte pretende dai dipendenti puntualità, responsabilità quindi senso del dovere, sempre e comunque,  nel compimento degli obblighi lavorativi, dall’altra omette il suo più elementare obbligo che è quello del pagamento degli stipendi. Gli Enti Soci, rei della situazione attuale platealmente compromessa, provvedano al versamento immediato delle somme necessarie per alleviare, perlomeno in occasione del Natale, le sofferenze e le difficoltà che i lavoratori da molto tempo stanno subendo, dimostrando, ciononostante, responsabilità e senso del dovere”, scrivono in una nota Falzia, Pennino e De Lorenzo rispettivamente rappresentati di Cgil, Cisl e Ugl. “Per cui, chi di dovere, punti con acume il proprio intelletto verso il sano e saggio comportamento della forza lavoro SoGAS affinché possa emularne condotta, contegno e soprattutto modo di agire. Si attendeva un cambio di marcia rispetto al disastroso operato dell’ex Porcino ma così non è stato, almeno sino ad oggi. Si continua sulla stessa falsa riga, pretendendo sia dai dipendenti sia dalle OO.SS. sacrifici divenuti, oramai, prassi. E’ di queste ultime ore la notizia -proseguono- diffusa dal Prefetto Dott. Bagnato Presidente della SoGAS SpA, con la quale si sancirebbe, a far data dall’1 dicembre 2015, il licenziamento di un dipendente della SoGAS Service il cui peccato originale, pare, sia stato quello di non aver firmato il contratto con Aviapartner. Ma come Prefetto Dott. Bagnato, dai tempi dell’ex Porcino passando dal Presid. della Provincia Dott. Raffa ed approdando sul CDA attuale di cui Lei è massimo rappresentante, che fine hanno fatto gli slogan proclamati e più volte reiterati, urbi et orbi, “..nessun dipendente perderà il posto di lavoro, a prescindere se passerà o no con Aviapartner saranno salvaguardati i livelli occupazionali”. Queste, quindi, le sicurezze profuse a lavoratori già massacrati? Complimenti!! Le OOSS auspicano – concludono- a stretto giro, una secca smentita per quanto appreso e se così non fosse preannunciano, una lotta serrata a tutto campo configurando, in primis, ipotesi di rivisitazione degli accordi già intrapresi”.