Reggio, Crea: “gli abitanti di Olivitello di Lazzaro figli di un dio minore”

Olivitello  (1)“Scrivo per rappresentare il perdurare o comunque il ripetersi dell’inconveniente igienico sanitario in località Olivitello di Lazzaro, determinato dalle insopportabili esalazione odorigine verosimilmente prodotti dai pozzetti fognari posti sulla strada pubblica a qualche metro dalle abitazioni. I nauseabondi odori fognari si percepiscono nel circondario a notevole distanza, penetrano e vi risiedono nelle abitazioni creando disagio e disgusto ai residenti specialmente durante la consumazione dei pasti e sicuramente producono “un impatto negativo, anche psichico, sull’esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro, di studio, relazione. Le maggiori esalazioni si avvertono nelle ore serali.. Di fronte al civico 23 continuano a fuoriuscire delle acque da un pozzetto di cui è necessario stabilirne la natura. Tale fuoriuscita più volte segnalata dallo scrivente è da tempo divenuta habitat ideale per insetti ed altri animali A qualche metro c’è un panificio, motivo in più per il quale si sarebbe dovuto rimuovere la criticità con urgenza”, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “In una abitazione risiede la Signora M.P. che si era rivolta più volte ad alcune Istituzione ai quali evidenziava le proprie condizioni precarie di salute sottolineando di avere subito un intervento chirurgico al cuore e richiedeva l’urgente messa in sicurezza del pozzetto fognario. Appare evidente il potenziale rischio che tale inconveniente igienico sanitario può comportare per la salute soprattutto dei residenti e non ci si deve fermare ai potenziali pericoli da me segnalati, ma bisogna fare una forte riflessione sulle certificazioni dell’Organo sanitario ovvero del medico sanitario – del medico del lavoro-sui rischi che tali segnalati e perduranti pericoli comportano per la salute pubblica.

Sono evidenti -prosegue- le conseguenze in termini di quOlivitello  (2)alità della vita con lesione del diritto alla salute, da intendersi non solo come mero diritto alla vita o alla incolumità fisica, ma anche come diritto a fruire di un ambiente salubre ex art. 2 e 32 della nostra Costituzione. Visto che la criticità perdura da diverso tempo non si esclude che sia necessario il rifacimento di un breve tratto della fatiscente rete fognaria. Non si comprende perché non si interviene seriamente sulla questione. Va decisamente sottolineato che mentre da alcuni anni gli abitanti di contrada Olivitello sono invasi da insopportabili odori fognari e talvolta da liquami che fuoriescono dai pozzetti, in via nazionale nel tratto compreso tra il km. 18+00 e il km.18+200 è stata fatta una nuova rete fognaria sulla quale si è allacciata soltanto una abitazione poiché le altre da oltre vent’anni sono allacciate sulla rete fognaria posta nella sottostante via degli Scalpellini. Atteso – aggunge- che nella documentazione acquisita presso il Comune di Motta SG era rappresentata come opera già esistente il tratto di fognatura a margine della SS 106, che dall’autocalabra giunge fino all’incrocio via Stazione, prima che iniziassero i lavori nel mese di luglio 2013 si chiedeva al Vice Sindaco con delega ai Lavori Pubblici- Viabilità’ – depurazione acquedotti, fognature e al responsabile dell’Ufficio tecnico manutentivo del Comune di Motta SG di conoscere i motivi per cui si stavano utilizzando fondi pubblici per opere già esistenti, in dispetto di altre esigenze prioritarie per il territorio e per la collettività. Nessuna risposta, come consuetudine, è stata fornita e il soldi pubblici sono stati spesati soltanto a beneficio di un’ abitazione”, conclude.