Reggio, Crea: “criticità al cimitero di Lazzaro” [FOTO]

Cimitero Lazzaro (3)“Sebbene ho più volte evidenziato che numerose loculi comunali del cimitero di Lazzaro siano in stato di rovina e creano un rischio potenziale grave per le persone, sottolineando l’urgenza di intervenire con provvedimenti di messa in sicurezza, nulla si è fatto e intanto la situazione peggiora anche a seguito delle recenti piogge. La pace nell’ultima dimora non è assicurata. Va fortemente evidenziato che durante, e nei giorni a seguire, i recenti temporali si è notata la copiosa fuoriusciva di liquami di colore marrone lungo le fessure di alcuni loculi (fessure situate ad una altezza da zero a 50 cm circa dal suolo), in particolare da quelli contraddistinti con i numeri 157-158-159-160,161 e 162″, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “Non si esclude che l’acqua piovana verosimilmente sia potuta penetrare dal retrostante terrapieno e dalle crepe presenti lungo la parete esterna lato monte, intorno alle quali si notano ampi segni di umidità. Nel pomeriggio dello scorso 7 novembre intorno alle ore 16,45 lo scrivente insieme con altri cittadini di Lazzaro – prosegue- si è recato presso il cimitero per verificare se perdurava tale fenomeno riscontrando alla base dei loculi sopra indicati e sul suolo adiacente i segni di colore marrone lasciati dai liquami. Nella circostanza sono stati eseguiti dei rilievi fotografici. Sulla grave situazione di potenziale pericolo lo scorso 10 ottobre è stata inoltrata l’ennesima segnalazione al Signor Prefetto della provincia di Reggio Calabria.

Visto che le segnalazioni della scrivente assoCimitero Lazzaro (5)ciazione sono rimaste inascoltate chiediamo a codeste spettabili Istituzioni, nel rispetto e dignità dei nostri cari e a tutela della salute e incolumità pubblica di voler fare intervenire l’ente competente con urgenza. Le crepe nei muri – aggiunge- possono essere un avvertimento del cedimento del terreno di fondazione, la vicenda rischia di diventare più critica e più pericolosa, anche in previsione delle prossime piogge. Dobbiamo aspettare che crollano tutti i colombari disposti su quattro livelli per intervenire? Il cimitero va messo a norma e va data la possibilità alle persone con disabilità di portare un fiore ai propri cari, diritto sancito precipuamente dall’articolo 3 delle Nostra Costituzione e attualmente precluso dalla presenza delle barriere architettoniche. Oggi per noi cattolici è il giorno di riposo, da dedicare all’adorazione, alla riverenza e alla riflessione, ma il potenziale grave rischio che incombe sulla collettività ci “obbliga”, pur tenendo conto della giornata di festa, quindi della chiusura della maggior parte degli Uffici, ad inviare la presente urgente richiesta di intervento per mettere in condizioni le spettabili Istituzioni in indirizzo di valutare e determinarsi prontamente sulla questione con l’inizio della settimana lavorativa. Di fronte ad una così gravissima e delicata situazione questo eloquente silenzio religioso da parte delle Istituzioni dello Stato e di altri Enti mi turba e fa vacillare la mia fede e in un mondo dove è sempre più difficile credere domando: cosa fare quando la fede vacilla? Sulla tematica sono stati interessati il Direttore generale della regione Calabria dell’azienda sanitaria provinciale n.5 di Reggio Calabria, il Ministro dell’Interno, la Segreteria del Ministro della Salute, il Presidente della Giunta e l’assessore alla Sanità della regione Calabria”, conclude.