Reggio, Crea: “a Lazzaro cade sotto la mannaia di alcuni cittadini un albero secolare” [FOTO]

Albero Secolare (1)“E’ superfluo ritornare sull’importanza del verde pubblico e sulle rilevanti funzioni da esso svolte: ecologico-ambientale, sanitaria, protettiva, igienica, culturale, didattica  ecc. Ma a Lazzaro oramai è stato deciso di distruggere quelle cose belle che sono rimaste. Da qualche tempo alcuni cittadini si sono messi in testa di sostituirsi al Comune e in sfregio a tutte le regole decidono, progettano ed eseguono interventi, probabilmente anche su ordinazione di  privati.  Infatti nella serata di martedi 3 novembre u.s. si è deciso di tagliare un albero secolare situato su suolo pubblico comunale posto sulla via Trento all’angolo di piazza “Caduti sul Lavoro””, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “Un altro grave episodio, non è il primo. In ricordo della presenza di quell’importante albero gli esecutori hanno pensato bene di lasciare circa 70 cm di fusto. Meglio che niente. Non è possibile che si possa tagliare un albero su strada    pubblica al centro del paese e nessuno vede niente. Sebbene  il disastro sia stato compiuto -prosegue- venuto a conoscenza  del grave fatto ho interessato subito il Comando di Polizia Municipale e il Comandante della Forestale di Reggio Calabria, chiedendo Loro di verificare se siano state  rispettate le norme di legge nazionale e regionale a tutela del verde, acclarando i motivi che ne hanno giustificato il quasi completo taglio del fusto, tramite l’acquisizione di atti riguardanti l’intervento anche con riferimento alla eventuale necessità di tagliare  l’albero, atteso che non  si possono abbattere alberi interi con la motivazione della loro supposta pericolosità, senza che ciò sia supportato da pareri scritti, derivanti da approfondite valutazioni operate da esperti nel settore.

L’intervento ricadeva in  zona le cui bellezzAlbero Secolare (2)e naturali dei luoghi sono soggetti alla speciale protezione dell’autorità, ex decreto Ministeriale 10 febbraio 1974. E’ stata evidenziata -aggiunge- la necessità di verificare se nel corso dell’intervento, eseguito tra l’altro, col buio siano state adottate tutte le cautele a tutela della circolazione stradale e pedonale nonché le norme riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro, evidenziando che nella tarda mattinata del 4 novembre ancora insistevano sulla strada pubblica dei rami tagliati che recavano pregiudizio alla circolazione veicolare e pedonale. A tal riguardo è necessario verificare il corretto smaltimento del materiale prodotto o il lecito utilizzo dei beni demaniali  atteso che si potrebbe rispondere di furto aggravato oltre che di  danneggiamento di beni pubblici. Si avverte tra l’altro in questi comportamenti la tendenza di risolvere i problemi e farsi giustizia da sé. Bisogna stare molto attenti perché con questi comportamenti si crea il terreno adatto allo sviluppo dell’illegalità. Di questi sviluppi il paese non ne ha proprio bisogno”, conclude.