Reggio, Caracciolo: “presenterò una proposta per abbattere le tasse”

comune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgio“Sarà presentata lunedì mattina una proposta, a mia firma, che potrebbe giovare alle nostre tasche, riguardante il problema tasse (ahimè, le più alte d’Italia!), con particolare riferimento a quella sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU). La mia proposta è strettamente improntata alla valorizzazione del lavoro degli Ispettori e informatori ambientali in servizio presso il Comune di Reggio Calabria. E’ importante ricordare che la TARSU si caratterizza per essere strettamente correlata  al costo del servizio, ad oggi, appaltato all’AVR; molti concittadini, nel pagare le ultime  rateizzazioni riguardanti la Tarsu, spontaneamente si pongono un quesito al quale, oggettivamente, si fa fatica a rispondere:  paghiamo realmente il servizio reso? Chiaramente è innegabile che certificato il dato legato a coloro che pagano le tasse (a malapena il 40% dei contribuenti noti al Comune), si necessita da una parte di controlli più stringenti di quel mondo sommerso e dall’altra di misure definitorie della morosità,  più produttive in termini di Cassa”, è quanto scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia Mary Caracciolo. “Ma vi è di più. Urge – prosegue- rivedere il controllo della prestazione. Qualsiasi buon amministratore che affida un servizio in gestione, corrispondendone un relativo prezzo, ha l’obbligo di dover controllare la qualità del servizio stesso e, laddove esso non corrisponda al capitolato d’appalto, ha l’onere di muovere le dovute contestazioni al fine di ottenere una riduzione del prezzo pagato. Il servizio di igiene urbana – aggiunge- si basa su un’ “obbligazione di risultato”, per cui il risultato del vincolo contrattuale principale diviene il raggiungimento dell’obiettivo richiesto, mentre gli standard operativi minimi rappresentano solo una connotazione secondaria; il loro soddisfacimento diviene una condizione necessaria ma non sufficiente ai fini del rispetto degli obblighi contrattuali. Sarebbe a questo punto fondamentale individuare quale sia la strada giusta da percorrere in ottica di controllo gestionale dell’operato, in considerazione anche del momento di carenza di risorse umane, in ambito comunale, che impongono un loro utilizzo in ottica sistematica. La mia proposta, tenendo conto del nostro contesto, si fonda – conclude- sull’utilizzo dei 39 ispettori e informatori ambientali del Comune di Reggio Calabria al fine di valutare in modo concreto e puntuale il servizio di igiene urbana svolto sulle “strade” del nostro territorio; ciò consentirebbe una valorizzazione del loro lavoro e contestualmente potrebbe condurre a significativi risultati per il nostro Comune, in termini di cassa e di pulizia”.