Reggio, Caracciolo: “la città è letteralmente al buio”

palazzo san giorgioReggio Calabria: una città buia. Questa volta, però, non è la solita immagine utilizzata per indicare il momento che sta attraversando la nostra Città, ancora non ripresasi dagli “scippi” perpetrati dal Governo in questi mesi. Reggio Calabria è al buio. Non basta il fascino del nostro bellissimo Castello o di Palazzo San Giorgio ad illuminare le vie reggine, in evidente stato di emergenza. La gestione di un buon Comune passa necessariamente dai servizi principali al cittadino e quindi alla collettività. In tali necessità rientra sicuramente la manutenzione ordinaria di pubblica illuminazione, che, in un Comune come il nostro, appare purtroppo una chimera. Non ci stiamo riferendo ad interventi di manutenzione straordinaria che occorrerebbero comunque, in modo puntuale, in molti dei nostri quartieri, il riferimento è semplicemente alla cd. “sostituzione di lampadine”, che al momento non è consentita essendo terminato il periodo di affidamento della gestione ed essendo ancora in atto la nuova procedura di appalto. Purtroppo, ad oggi, nella futura Città Metropolitana anche una banalità diviene qualcosa di eccezionale. La programmazione dei servizi primari, invece, dovrebbe essere lungimirante affinché la politica non arrivi a situazioni di stallo come quella attuale, che innestano a catena altri fattori consequenziali; su tutti il tema della sicurezza che passa, sicuramente, da una adeguata illuminazione di tutti i quartieri, che sembrano non essere al centro dell’agenda di questa amministrazione. Non basta tagliare i nastri di opere terminate con finanziamenti di vecchie amministrazioni, inizialmente si dovrebbero garantire i servizi primari. Sarà forse la carente illuminazione che non ci permette di vedere la “nuova primavera reggina”?