Reggio: all’istituto comprensivo Carducci–V. da Feltre il progetto “La luce vince l’ombra”

Carducci-V. da Feltre“Gli adulti raccontano le fiabe ai bambini per insegnare loro che i mostri si possono sconfiggere!”

Con queste parole Davide Grilletto, presidente dell’ARCI di Reggio Calabria, ha iniziato il suo intervento nella conferenza dal titolo “R di Rinascita” tenutasi presso la sala Giuditta Levato del Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria. L’incontro è stato incentrato sull’importanza dell’arte e della bellezza per sconfiggere il fenomeno mafioso che affligge il Sud.

La classe III F dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria, accompagnata dalla prof.ssa Giulia Cuzzocrea, ha preso attivamente parte all’iniziativa.

“La luce vince l’ombra – dagli Uffizi a Casal di Principe”, questo il progetto portato avanti a Casal di Principe, terra divenuta celebre per il potere camorristico.

Alessandro De Lisi, giornalista, Antonella Caterino, ambasciatrice della mostra, Marta Onali, curatrice della mostra con Antonio Natali e Fabrizio Vona, Tina Ascanelli, sindacalista e componente di First Social Life Calabria, Romina Arena, presidente della cooperativa Stop Ndrangheta e Giuseppe Toscano, Presidente Associazione Pro Pentedattilo. Questi i protagonisti intervenuti in questa eccezionale esperienza, avventura sociale vincente.

Le verità ribadite? Non ci si può abbattere dinanzi alle realtà della malavita organizzata, che si chiami camorra o ‘ndrangheta o mafia! C’è chi ha avuto il coraggio, oltre che la voglia, di denunciare e cambiare una realtà inaccettabile: dunque si può agire in tal senso! Di certo occorre una maggiore sensibilizzazione a partire dai più giovani. La memoria, strumento importante per ricordare chi ha lottato contro le ingiustizie anche attraverso piccoli gesti, va rinnovata e si può diventare efficacemente operativi anche tentando, da sindacalista, di preservare il lavoro nel territorio. La storia narrata da Marta Onali e da Antonella Caterino, nel ricordo di Don Peppe Diana, sacerdote ucciso nel 1994 a cui è stata intitolata la villa – bene confiscato, ove è situata la mostra, ha dato conferma di tutto ciò. Marta Onali, insieme al Direttore degli Uffizi, Antonio Natali, si è occupata dell’organizzazione e della scelta delle opere di Caravaggio e dei suoi allievi, donate dalla Reggia di Caserta, di Capodimonte e dal museo provinciale di Capua. 80 giovani capaci, volenterosi e coraggiosi, legati profondamente al paese natale ed ai valori hanno testimoniato a tutti che la gente onesta può dimostrare che Casale non significa camorra!

Lo spazio interessante all’interno della conferenza è stato quello riservato agli allievi dell’I. C. “Carducci – V. da Feltre”, parecchio sensibili alle tematiche proposte.

Il Dirigente scolastico, prof.ssa Rina Pasqualina Manganaro, è difatti costantemente attenta alla crescita dei suoi allievi perché “diventino veri cittadini ed autentico presupposto di un futuro migliore per la città di Reggio Calabria”. Il convegno è terminato con l’intervento di Alessandro De Lisi, giornalista nato a Palermo e residente a Bergamo. Le parole del giornalista hanno suscitato nel cuore del pubblico presente un sentimento di speranza per il futuro. Dunque: niente C di compromessi ma R di Rinascita!