Reggio: alla Confindustria un seminario formativo su “internazionalizzazione d’impresa”

fotoProcessi d’internazionalizzazione d’impresa, marketing e tecniche del commercio internazionale: su queste direttrici si è sviluppato il seminario tecnico – formativo di primo orientamento ai mercati internazionali ospitato nei locali di Confindustria Reggio Calabria. Una due giorni organizzata dall’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane  - in collaborazione, appunto, con l’associazione di via Del Torrione. Il momento formativo, incanalato nell’ambito del ‘Piano Sud’, si è rivolto alle imprese affinché queste ultime possano avere l’opportunità di sviluppare le loro conoscenze e competenze, sia tecniche che manageriali, con l’obiettivo di accrescere il business e la competitività sui mercati esteri.

Il seminario, destinato alle micro, piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi, alle start – up, ai consorzi, alle reti di impresa e ai poli tecnologici ha registrato la presenza, in qualità di docente, di Andrea Aguiari, esperto di economia e internazionalizzazione d’impresa della ‘Faculty’ dell’Ice – Agenzia. Alla formazione in aula  è stato affiancato un passaggio dedicato al ‘check – up’ aziendale, atto a verificare l’efficacia dei processi messi in atto dalle aziende partecipanti per la penetrazione nel mercato estero prescelto. “In questo momento – ha evidenziato il presidente di Confindustria Reggio Calabria  Andrea Cuzzocrea – è fondamentale e necessario, in particolare per le piccole e medie imprese e per le start – up, favorire uno sbocco commerciale di tipo internazionale. Ciò considerando la valenza che hanno i mercati esteri, soprattutto sulla sponda del Mediterraneo, per aziende che da noi si stanno sviluppando in maniera importante. Realtà che già forniscono ottimi prodotti, come quelle che operano nel settore agroalimentare calabrese e che stanno ottenendo significativi successi in un ramo commerciale che ha notevole potenzialità di espandersi proprio verso l’estero”.

“Per approcciare i mercati esteri e far fronte così alla diminuzione di domanda interna – ha spiegato Andrea Aguiari – è essenziale un progetto di marketing internazionale, quindi uno sviluppo del proprio prodotto e dei propri servizi per l’estero attraverso anche delle nuove strutture: il web marketing e l’e-commerce ad esempio o, anche, le stampanti 3D, in quanto sistemi capaci di permettere di avvicinare altre realtà con maggiore facilità. Per quelle imprese che hanno una piccola struttura e, quindi, poca capacità produttiva e finanziaria è necessario, altresì, potersi associare in rete, ovvero il modo migliore per poter penetrare i mercati esteri. Questa – ha concluso – è la tematica di più stringente attualità per le imprese italiane”.