Reggio, Agenzia per i beni confiscati: “contro l’ennesimo saccheggio” [FOTO]

Il centrodestra reggino si riunisce per ribadire la propria opposizione nei confronti del possibile spostamento da Reggio a Roma della sede centrale dell’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati alla mafia, “un risultato per Reggio, raggiunto grazie all’impegno delle precedenti amministrazioni”

conferenza centrodestra agenzia beni confiscati (3)“Allarme e preoccupazione“: tali sentimenti hanno spinto il centrodestra reggino ad indire la conferenza stampa di stamane, incentrata sul possibile spostamento della sede centrale dell’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati alla mafia da Reggio a Roma.

È quanto prevede la riforma su cui sta lavorando il Parlamento, sostenuta in primis dall’onorevole Rosy Bindi: Reggio Calabria, dunque, se come è noto verrà approvato il provvedimento entro l’anno, rimarrà sede secondaria, sotto la sorveglianza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ad esordire, stamane, il rappresentante di Reggio Futura, Oreste Romeo, che nell’esprimere la massima e sentita solidarietà alla comunità reggina interessata dai fenomeni disastrosi degli ultimi giorni, aggiunge: “ci occupiamo oggi di ulteriori disastri che si abbattono sul nostro territorio e sulla nostra comunità: l’ennesima spoliazione cui va incontro Reggio: l’Agenzia per i beni confiscati! È stato approvato in Parlamento un emendamento a firma Rosy Bindi, presidente dell’ormai inutile Commissione Parlamentare Antimafia, nonché parlamentare eletto da questo territorio. L’ennesimo sacco da parte di parlamentari che tradiscono il mandato ricevuto dalla comunità reggina. Non intendo rassegnarmi a questa filiera di sinistra (Comune di Reggio, Regione Calabria e Governo). Vorrei ricordare – chiosa Oreste Romeoche al 3 gennaio del 2010 risale l’attentato alla Procura Generale, e da lì la risposta dell’allora Governo Berlusconi fu immediata, in quanto il 28 gennaio dello stesso anno avvenne la riunione del Consiglio dei Ministri a Reggio, a seguito della quale si attesta l’annuncio dell’istituzione dell’Agenzia per i beni confiscati, avente sede proprio nella nostra città”.

conferenza centrodestra agenzia beni confiscati (4)Romeo fa volutamente accenno a quei tempi, quando il sindaco era di centrodestra, Giuseppe Scopelliti, poi divenuto Governatore della Calabria.

Un breve excursus storico è dovuto, data la situazione attuale, per i rappresentanti del centrodestra reggino; Domenico Tamiro, del Centro Studi Tradizione e Partecipazione, ricorda l’istituzione dell’antenna Onu sulle economie criminali, avvenuta a seguito della stipula dell’accordo a Vienna (dicembre 2011) da parte dell’allora Governatore della Calabria. “Tale progetto – spiega Tamiro prevedeva particolare attenzione anche sul sequestro dei beni confiscati. Sono stati stanziati circa 9mila euro per degli stage indirizzati ai giovani, che, tra le altre cose, avevano l’opportunità di fare esperienza presso l’ambasciata Onu. Il Governatore portò avanti anche un’altra iniziativa: una serie di conferenze dal titolo ‘Criminali Economy”; la Giunta del centrodestra, inoltre, stanziò 70mila euro affinchè i vani dell’Agenzia venissero adibiti e messi a disposizione per tale progetto, i cui lavori sono terminati lo scorso aprile. Come mai ci vengono tolte le cose che già avevamo?, è la domanda che si pone Tamiro.

“Avevamo l’opportunità di trasformare un nostro problema, quello della ‘ndrangheta, in risorsa – esclama Oreste Romeoperò purtroppo la logica predatoria del Governo continua ad abbattersi sulla nostra città”

E l’excursus storico continua, poi, con Giuseppe Quattrone (Fratelli D’Italia), il quale ricorda il Polo della legalità, “che per iniziativa di Scopelliti si era pensato di realizzare, insieme ad una serie di frontex. Reggio è una Città Metropolitana e sta perdendo l’Agenzia per i beni confiscati, sotto il beneplacito di vari parlamentari, e con la complicità di Rosy Bindi. Noi, in quanto gruppo seppur esiguo presente alla Camera, ci faremo carico di illustrare qualsiasi richiesta, porteremo avanti una forma di ostruzionismo per questo spostamento”.

conferenza centrodestra agenzia beni confiscati (7)Spostamento a cui, come si evince, il centrodestra reggino si oppone con tutte le forze, ribadendo la possibile grave perdita per la città dell’Agenzia per i beni confiscati, voluta fortemente qui a Reggio in passato.

Lo ribadisce Giuseppe Malara, rappresentante di Destra per Reggio, che si sofferma su quanto fatto dal centrodestra per istituire l’Agenzia nella nostra città, quando adesso “il centrosinistra sta facendo ben altro: i rappresentanti di oggi sembrano essere ciechi e sordi e agiscono in direzione opposta alla città di Reggio. Il centrodestra impegna le proprie forze per difendere ciò che ha ottenuto negli anni. Reggio non conta o non vogliono farci contare più niente – conclude MalaraCi si vesta da giustizia, e la giustizia risiede nel fatto che la sede principale dell’Agenzia deve rimanere a Reggio Calabria”. 

“Condanno fortemente l’assenza dei parlamentari calabresi – parole di Mario Flecchia (Alleanza Calabrese) –  Noi subiamo furti da parte di parlamentari che non ci difendono, e per ultimo stiamo subendo il furto dell’Agenzia per i beni confiscati, che il Governo di centrodestra era riuscito a farci ottenere”. 

conferenza centrodestra agenzia beni confiscati (8)“Una diversa visione del centrosinistra rispetto a quella del centrodestra”: la vede così l’avvocato Ernesto Siclari del Comitato per la Ricostruzione del Centrodestra, il quale crede che il centrosinistra tratti la città di Reggio seguendo un’ottica di “provincialismo, che la città non merita. Reggio è considerata come la città dell’emergenza, e così ci considera Roma: una città di cui non fidarsi, da commissariare, che da sola è incapace di autogovernarsi e di dire la sua nel panorama nazionale. Questi elementi messi insieme hanno generato sfiducia dei cittadini nelle proprie possibilità. In alcune occasioni ci siamo ribellati e difesi: ricordiamo che abbiamo attraversato 10-12 anni in cui Reggio ha giocato un ruolo di protagonista a livello nazionale ed internazionale. L’Agenzia per i beni confiscati oltre ad essere un riconoscimento per la città aveva anche un significato profondo: qui è il problema e qui lo vogliamo risolvere; significava provaci Reggio, provaci Sud! Oggi è tornato quel becero provincialismo: ci devono assistere. Il centrodestra – continua Ernesto Siclariaveva inteso le prospettive di questa città in modo diverso! Noi siamo qui oggi perché ancora crediamo che sia possibile salvare il salvabile, dato che tra pochi giorni verrà calendarizzata la discussione in aula del provvedimento suddetto. Che i parlamentari reggini si facciano carico del problema! Non esiste un Governo amico con cui dialogare, anzi, qui non si dialoga affatto, qui ci si impone su una città che non è in grado in questo momento di dire la sua”. Siclari chiosa con un invito rivolto al sindaco Falcomatà: “che ci tenga informati sui progetti che ha per Reggio, che faccia i fatti!  Che il sindaco dica no allo spostamento a Roma della sede principale dell’Agenzia, e che i parlamentari sia di destra che di sinistra intervengono”.

Un invito al primo cittadino di Reggio, che viene infine ribadito anche da Oreste Romeo: “che faccia il sindaco dei reggini, e non per conto di terzi. Reggio ha questa istituzione che deve difendere, pena un arretramento soprattutto sul piano culturale datato decenni. Che tutto si faccia alla luce del sole”.

Si conclude così la conferenza stampa odierna, con una forte volontà espressa dai rappresentanti del centrodestra di proporre un’interrogazione parlamentare in merito alla situazione attuale che riguarda l’Agenzia per i beni confiscati.