Reggina, a Frattamaggiore è finita davvero (per chi ancora ci credeva): non solo in campo, anche negli spogliatoi

Reggina, le dichiarazioni di Cozza nell’immediato post-partita a Frattamaggiore fanno più male anche dell’ennesima sconfitta

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Qualcuno ancora ci credeva, ma che adesso la Reggina possa ancora lottare per la promozione in Lega Pro è davvero un sogno illusorio in cui neanche le allodole possono specchiarsi. La situazione di classifica è drammatica: 13 punti meno della Cavese capolista, -11 dalla Frattese seconda in classifica ma con una gara in meno, -10 dal lanciatissimo Siracusa terzo ma anche qui con una gara in meno. Proprio il Siracusa che sembra aver ingranato la marcia decisiva per vincere il campionato: 6 vittorie e un pareggio nelle ultime 7 partite, ben 27 gol fatti in 10 partite (è il miglior attacco del torneo) e un’autorevolezza ritrovata dopo l’inizio difficile, oltre al primo posto virtuale (è a -3 dalla Cavese, ma con una gara in meno).

reggina vibonese (11)La Reggina guarda questa sfida col binocolo: è molto più vicina all’ultimo posto (+9 sulla Vigor Lamezia, che ieri ha iniziato a fare punti) che al vertice, ma soprattutto è ad appena +2 dal penultimo posto che significa retrocessione diretta. E il Gelbison penultimo ha una partita in meno della Reggina, che quindi è virtualmente già penultima. Sette sconfitte, 17 gol subiti, appena 11 fatti, tre vittorie e un solo pareggio sono un ruolino di marcia sconcertante per una squadra che ambiva a tornare subito in Lega Pro con il rinnovato entusiasmo della nuova società, che aveva riportato al Granillo 3.500 abbonati (più di quelli dell’anno scorso in Lega Pro, gli stessi di due anni fa in serie B). Adesso molti non vanno neanche più allo stadio dopo il deludente avvio di stagione.

reggina marsala (22)Adesso la Reggina deve pensare solo a salvarsi, e non lo diciamo per scherzare: chi non ci prende sul serio non ha ancora capito che l’anno prossimo questa squadra rischia seriamente di giocare in Eccellenza, per l’ennesima retrocessione sul campo. Continuare a pensare di risalire la classifica, di giocarsela con Cavese e Siracusa lontane anni luce nei punti ma soprattutto per quello che dimostrano in campo, significa continuare a fare il male della squadra e dell’ambiente.

rende reggina (2)Conquistare questa salvezza sarà durissimo perchè ancora – evidentemente – la squadra deve rendersi conto che deve lottare per la salvezza. Che le ambizioni di inizio stagione non si possono più coltivare. E non sarà facile perchè è comprensibilmente una batosta psicologica.

Le parole di Cozza ieri nel post partita sono quanto di peggiore ci possa essere. L’allenatore ha detto che adesso la squadra avrà una serie di partite facili e che quindi potrà risalire la classifica e che a dicembre sarà in alto. Sì, l’ha detto ancora, per l’ennesima volta dopo l’ennesima sconfitta. Ma mancano soltanto 7 partite alla fine del girone d’andata, la Reggina dovrà ancora effettuare il proprio turno di riposo (una giornata che di fatto, rispetto alla classifica attuale, equivale ad un’altra sconfitta, perchè la Reggina rimarrà ferma e le altre faranno punti), i prossimi due match sono contro Gragnano e Scordia, rispettivamente a +5 e +2 degli amaranto in classifica. Quali sarebbero le partite facili? Si continua a mancare di rispetto agli avversari, a dare messaggi sbagliati ai propri calciatori che scendono in campo con la convinzione di essere invincibili soltanto perché hanno addosso la maglia della Reggina. E poi va a finire che prendono schiaffi ovunque.

Reggina Vigor Lamezia (22)Ancora peggiori le dichiarazioni sugli under: Cozza ha motivato l’attuale situazione della squadra con l’ennesimo alibi sui giovani non all’altezza e sulla differenza con gli under delle altre squadre. Parole pesantissime che rischiano di spaccare lo spogliatoio, e tra l’altro a nostro avviso sono anche errate rispetto alla realtà. Non ci sembra che gli under di Leonfortese, Rende, Roccella, Aversa Normanna o persino delle stesse Siracusa, Cavese e Frattese (le 7 squadre che hanno battuto la Reggina), o anche di tutte le altre che fino al momento hanno più punti della Reggina in classifica, siano dei piccoli Beckenbauer o dei talenti prodigio. Invece alcuni under della Reggina si sono distinti in modo positivo come Maesano, fino a ieri capocannoniere della squadra, ma anche Bramucci, Carrozza, D’Ambrosio e Dentice (che l’anno scorso ha vinto questo campionato con l’Akragas) hanno già dimostrato di essere all’altezza.

gabriele martino (2)La realtà è che il progetto tecnico della nuova Reggina è già fallito, e i principali artefici di questo fallimento (non solo Cozza, anche Gabriele Martino) sono naturalmente i primi ad essere sul banco degli imputati, con in tal senso una grande “corsia privilegiata” rispetto ad una società che è intervenuta per salvare il calcio a Reggio Calabria e ha deciso di affidarsi a dei professionisti a cui ha affidato la gestione tecnica in piena autonomia. Professionisti di cui nessuno mette in discussione l’amore e l’attaccamento nei confronti della maglia e della città, ma nel merito del lavoro i risultati dicono che sono state scelte sbagliate. E per quanto possa essere doloroso, bisogna prendere una posizione importante che possa arginare una situazione veramente difficile e provare a risollevare, per quanto possibile, una stagione di grande sofferenza per centrare quella salvezza che oggi sembra quasi un miraggio.