Operazione “Crimine 3″: assolto il sig. Grasso Giuseppe Andrea, “non ha commesso il fatto”

porto-gioia-tauroNel mese di luglio 2011 nell’ambito dell’operazione Crimine 3, le forze dell’ordine eseguivano l’arresto di quaranta persone tra la Calabria, la Sicilia, il Lazio e la Lombardia, tutte ritenute a vario titolo coinvolte in attività di narcotraffico con l’America Latina. In particolare, emergeva il controllo delle cosche sul porto di Gioia Tauro per l’arrivo della droga. Oltre agli arresti, venivano sequestrati ingenti beni.

Tra gli arrestati, figurava il sig. Grasso Giuseppe Andrea, legale rappresentante della società “Diamante Fruit s.r.l.”, che quale importatrice di frutta dall’America Latina, a detta degli inquirenti avrebbe creato il canale commerciale tra l’Ecuador e l’Italia, allo scopo di gestire il trasferimento di ingenti carichi di cocaina. Il signor Grasso era accusato di avere commesso il delitto previsto dall’art. 74 comma 2 del DPR 309/90 (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti), con l’aggravante prevista dall’art.7 l.203/91 per avere agevolato l’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta, e con l’aggravante prevista dagli art. 3 e 4 l.146/06 per essere il fatto commesso da gruppo criminale organizzato in più di uno Stato.

Con la sentenza del 10 giugno 2015, divenuta esecutiva il 15 settembre 2015, il Tribunale di Locri ha definitivamente negato ogni forma di coinvolgimento del sig. Grasso e di “Diamante Fruit” pronunciando l’ASSOLUZIONE del sig. Grasso Giuseppe Andrea PER NON AVERE COMMESSO IL FATTO.